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 Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.

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infopierlu
Salmone
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MessaggioOggetto: Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.   Mar Gen 12, 2010 4:59 pm

Resoconto Hiking Svezia del 17-21/09/09




Questo è il racconto della mia "avventura" nei boschi svedesi, nata dal desiderio di provare a vivere in solitudine e semplicità e sviluppata attraverso l'amore per il nord e le sue immense distese verdi, il camper di mia madre è stato il tramite, gradito e comodo, fra la "civiltà" del mio appartamento a copenhagen e la natura del Varmland svedese.
Il Varmland è una regione centrale della svezia ricca di laghi e di parchi dove chiunque può praticare hiking a diversi livelli di difficoltà perchè sul suo territorio ci sono speciali rifugi costruiti appositamente x chi vuol "campeggiare" nei boschi, sono casette basse basse dove ci si può infilare e trovare riparo dalle intemperie e tutte hanno legna tagliata e uno spiazzo sabbioso messi apposta per poter accendere un falò e cucinare/scaldarsi in sicurezza. Sono partito con lo zaino attrezzato di tutto punto : elenco contenuto zaino
Ma alla fine del mio breve racconto sarà chiaro che solo parte del mio equipaggiamento era davvero necessario, ho scritto l'elenco iniziale e le conclusioni finali proprio nella speranza di poter essere utile a chi voglia, seguendo il mio esempio, cimentarsi in un'avventura simile.


GIORNO 1º:Cielo plumbeo, temperatura diurna intorno ai 15 gradi umidita´89% (ore 13:15)

Dopo aver preso un caffe´ con mio fratello a Norköping salgo sul camper che mi portera´alla citta´ di Karlstad, passando per le citta´ di Katrine Holm, Hallsberg, Degerfors e Kristinehamn.
Al mio arrivo a Karlstad mi avvio a cercare l´ufficio informazioni dovesonocertoditrovare una cartina dettagliata del parco di Brattforshedens parco nel qualedovreirimanere sette giorni. Di cartine purtroppo nehannosoltanto una ecosìmel'hanno fotocopiata... ho passato quasi mezzora a copiarmi dall´ originale i dati sensibili che mi servivano!!
Con una cartina in bianco e nero non sapevo dove andare a sbattere la testa perche´ tutti i rilievi e tutte le aree di differente natura floristica(necessari per orientarsi nel parco)sembrano uguali tra loro.
Alle 4:30 pomeridiane mi avvio a prendere il bus che mi avrebbe lasciato sulla statale 63 da dove avrei poi cercato l´ingresso del parco...durata del viaggio circa un'ora
L´autista però ,anche se gli chiedo dilasciarmi vicino all ingresso del parco, mi lascia sotto il paesesbagliato :Molkom invece di Brattfors, ergo,per trovare un cartello che mi segnasse l´ingresso della riserva passo circa 40 minuti a camminare lungo la statale circondato solo da conifere alte piu´ di 25 metri.
Niente da fare i km passano e non vedo una benche´minimo segno che mi faccia capire che la riserva inizia,peròvedo in lontananza una casetta con 2 automobili parcheggiate davanti, qualcuno a casa ci doveva essere per forza dato che la citta + vicina era a 20 km ...,infattitrovo un signore davvero carino che ,dopo avermi chiesto se ero di madrepatria polacca (??!!??), si offre di darmi uno strappoall'ingresso della foresta con la sua vecchia volvo.
Il signore mi racconta anche della storia del parco ,e mi diceche li nel 800 esisteva un villaggiodove,nella completa solitudine per7 mesil'anno,i minatori estraevano ilferro e lo fondevanousando l'acquadel lago....ilwarmland svedeseè davvero pieno di laghi , ce n'è talmente tantiche voi non potete nemmeno immaginare...
Il mio arrivo all´ingresso del parco avviene intorno (FOTO 01) alle ore 7:00del pomeriggio, il cielo non offre piu tanta luce e gli alberi fittissimi ed alti ne filtrano ancora di piu´ i raggi, devo sbrigarmi per arrivare al tetto di legno dove dovro´ preparare cena e zona letto,per fortuna che i km da fare sono pochi !!
(9:30di sera) E´gia buio pesto, ho finito di mangiare daun'ora e mezza e giàda 2 orec'èunalucefiocache nn permette di leggere machealmenoti fa camminare senza bisogno di torcia.
Continuamente aggiungo legna sul fuoco,non so sesembra a me odavverola temperatura sta scendendo tanto evelocemente.
Sono accampatoin uno di quei rifugi che ho descritto all'inizio,cioèdentro una struttura di legno composta da un pavimento un tetto e 3 lati coperti , il tutto come vedrete dalle foto e´alto a sufficienza per permetterti di camminare a gattoni ma non dialzartiin piedi.
Dopo aver cenato sto leggendo un libro (10:05 pm)quandosento un grande splash nel lago davanti al quale sono accampato, sto circa un minuto intero un po'con lapauracercando di capire se qualche animale si fosse gettato in acqua o stesse cacciando nel lago .....magari proprio ME...strizza enorme Smile
Torno a leggere il mio libro solo dopo aver buttato altri 5 chiocchi di legna sul fuoco conl'intento di coricarmi presto dato che la mattina ,volente o nolente,quiti svegli prestissimo...
(11:00pm) come vedete nn sono ancora andato in branda, nn riesco a dormire, il freddo pungente e l´emozione della mia prima serata in solitaria di hiking mitengonosveglio come nn mai, oggi ho fatto solo 7 km con zaino di 26 kg e dovrei essere stanchino ma niente...
L´acqua che ho bevuto oggi e´stata presa dal lago (foto # 0660) che ho davanti e spero che nn contenga molti batteri e che domani mattina al wc vada tutto bene Razz

GIORNO 2º:campo di Alstertjärnarna:Cielo sereno, temperatura diurna 14ºnotturna 0º, umidita´ 80 % (ore11:00 am)

Mi alzo tardi,alle 11:00 del mattino e,dopo aver fatto colazione con il riso bianco di ieri, vado al lago dove mi lavo denti e stoviglie da campo, richiuso il saccopeloso Smile e sistemato tutto mi rimetto in marcia per raggiungere via boschi il campo # 2.
La strada che devo percorrere oggièdi circa 7 km, non e´tanto e quindi potro´ camminare piano e godermi tutti gli aspetti della flora e della fauna svedese, che e´davvero ricchissima in questo periodo dell´anno.
Il sentiero e´ben battuto dalle alci e riesco a percorrere i miei 7 km in meno di 2 ore.
Raggiungo il secondo campo alle 13:00 (foto # 10) il campo mi piace un poco di meno perche´,anche se la casupola e´situata in mezzo e due piccoli laghi ed e´verdissima, l´acqua dei 2 laghièpiena di alghe e sembra piu´ in conca rispetto alla precedente(quindi piu nebbia alla sera e alla mattina). Sono le due del pomeriggio e dopo aver pranzato mi avivo verso una statale li vicina senza zaino però:Pperchècerco dei cartelli conle mappe (che nelle riserve abbondano) per capire bene sestoviaggiandonella direzione giustae magari copiarmisulla mappa fotocopiataaltre indicazioni,infattiscopro una mappa da escursioni che mi convince a cambiare itinerario....quello nuovo mi piace perchè è stato creatodaibiologi del parcoeconsentedi girare tutto intorno al lago, andando a est per 50km,poi costeggiando il fiume sotto Brattforse infinescendendoa sud per tornare poi ad ovest e da li risalire tutto il lago........altri 49 km.
Ci metto quasi 2 ore a copiarmi sulla mappa tutti i sæntieri che devo segiure e che sulla mia"scaciosa"mappa non sono presenti. Torno al rifugio e ceno presto intorno alle 5 dopodiche´ mi appresto a filtrare e a bollire l' acqua per il giorno dopoperchè il percorso di domani richiederà´parecchi km in + rispetto al quello di oggi.
Mi metto a meditare per alcune ore davanti al lago di sinistra (il mio preferito) e scatto questa istantanea (numero # 11) che anche adesso dopo un mese mi comunica una pace difficile a spiegarsi.
L´acqua del lago anche dopo essere stata filtrata con il mio asciugamano ed essere stata bollitaper10 minuti mantiene un aspetto molto lattiginoso e pieno di micro alghe , ne bevo piu´di 2 litri che e´ancora tiepida e quasi mi nausea, ma e´acqua e da quello che ho sentito dagli"indigeni"è potabilee non da fastidi di sorta.
P.S anche stasera cena a base di riso biancosenza nè sale nè condimentoeda bereacqua di lago ( MMM vi lascio immaginare alla mattina che fameeeeeeee, e poi ho sempre l´incubo di prendere una lieve forma di dissenteria che mi rallenterebbe non poco).

/GIORNO 3º:Cielo sereno, temperatura diurna nella media, umidita´ in aumento (ore 10:00 am)

Vengo svegliato da altri 3 hik svedesi, facciamo colazione insieme e riuscendo ad impietosirli mifaccio offrireuna tazza di caffe´ (wow).
A mezzogiorno in punto li saluto e mi incammino verso Älgdalen, che dista 15 km, malgrado ieri sera mi fossi addormentato con un forte mal di testa, credo dovuto alla non abitudine di viaggiare con lo zaino affardellato, ora sto bene e mi sento molto energetico e reattivo.
Letteralmente mi divoro i primi 7-8 km di tragitto, il sentiero come potete vedere (foto # 12)èstretto perche´ e´statocreatodall´ uomo ma continuatodagli animaliperòconsente una camminataveloce e sicura sul terreno, incontromoltissimi funghi manessuno che conoscaquindievito di mangiarli per non morire in solitudine nel bosco come il protagonista di "in to the wild". Iproblemi arrivano dopo il villaggio di Brattforsdovemi sonofermato, assetatissimo, abere acquadel rubinetto nel cimitero del paese....dovevate vedere la scena Smile .
Da li dovevo discendere lungol'argine un fiume (nella cartinaèil fiume che costeggia la fine della mappa ad est) epoi continuare fino al rifugio facendo gli ultimi 3 km......ci ho messo piu´ di una ora e mezza senza mai prendermi una pausa.
Quando arrivoal campo sono le 4 del pomeriggio, ho i piedi semi distrutti dalle mille salite e delle mille discese che ho affrontato e adesso mi accorgo definitivamente che il territorio e´cambiatodavvero moltissimo dal primo campo, e che adessoètutto il bosco,l'umidita´è al 97% eintorno al fiume ci sono parecchitrattidi bosco coperto solo da muschio di palude e acqua stagnante.
Questo campo porta il nome di Älgdalen (foto # 13) e sotto il tetto senza esagerare conto piu di 10 ragni tutti dalle dimensioni postnucleari...
Dopo aver cenato ed essermi lavato nel fiume ( foto # 14-15-16-17-18-19-20) mi infilo nel “saccopeloso”
e mi metto a leggere il mio libro alla luce del fuoco e della mia lanterna a gas.Questa sera (sara´per l´umido o per la posizione piu´alta sul livello del mare) fa un freddo cane, leggo dal mio termometro ad alcol -2 gradi passata da poco la mezzanottequindiesco spesso e volentieri a prendere legna e a buttarla sul fuoco (foto # 21)ma dormire non è facileperchèil fiume fa molto piu rumore di un lago e imolticastori checiabitanomi "fanno compagnia"tirando giu´ di tanto in tanto un albero.... vi lascio immaginare che rumore... nel bosco e nel pieno della notte Smile


/GIORNO 4º:Cielo sereno, temperature generali in sensibile diminuzione, umidita´98% (ore 09:45)

Alla mattina consueta colazione a base di riso bianco scondito avanzato dalla cena precedente e acqua di fiume , mi rimetto in marcia nonimmaginandoa cosa sarei andato in contro, con poca acqua perche´ l´acqua del fiume aveva un colore rosso accesoun po' inquietante(come avete visto dalle foto) .... solopiù tardiscopriro´che era buona da bere.
Lungo il sentiero mi rendo conto chese gli ultimi km del giorno prima erano"cattivi"adesso la situazione è peggiorata perchèil fiume chestocosteggiando l´inverno scorso aveva straripato e siccome da allora quasi nessuno ci era piu´passato ( N.D.S. io non lo sapevo sennòcol cavolo che ci sarei andato ) si era completamente chiusoper via della vegetazionecresciuta in fretta ecosìa voltenon lasciava nemmeno lo spazioperpassare con lo zaino.A peggiorare la situazione poi ci si erano messi anche´i castori (maledette bestiole)cheavevano fattostragedi alberi abbattendo anche quelli che segnavano il sentiero. ,Oramaimi orientavosolocon labussola, non essendoci piu ´sentierie mi trovavoa guadare intere pianurecon l' erba alta anche160cme immersa in30-40 cm di acqua,in quelle condizionifare i 28 km per arrivare di nuovo al campo di angsangenavrebbe richiestopiu´di 2 giorni!!
Dopo 4 ore di marcia ininterrotta dove mi ero perso piu´di due volteecon le mus-fly (zecche volantidellealci) che mi mordevano dappertutto, con pochissima acqua rimasta, preso dalla disperazioneho cercatodi uscire dal percorso all' altezza di Lindan (sullamappa: tutto ad EST sotto il fiume).Mi ero reso conto che,se non fossi arrivato al campo successivoentro sera,mi sarei davuto mettere a dormire nell' acqua, dato che tutto il bosco era palude e che nnc'erapiunulla che nemmeno ricordasse un sentiero perchè moltissimi alberi erano stati abbattuti dai castori o dalle tempeste dell´inverno scorso (foto # 25).Dalla mia mapparisultava chela stradina piu´ vicina distava solo 2 km dal punto in cui io credevo di essere, fin dal giorno primami ero orientatosolocon labussola e non ero sicurissimo della riuscita della mia navigazione.
Invece avevo ragione! Tagliando 2 km di bosco (foto # 28) che via via andava asciugandosi, alla fine (verso le 4 del pomeriggio) sfocio in una stradina non asfaltataemi metto in marcia a Nord Ovest per raggiungere velocemente la statale 63 dalla quale avrei preso il busche mi avrebbe riportatoa karlstade al camper.
Il mio viaggioera finito, noneroriuscito apercorrereanche la costa ovest del lago Alstern perche il dio Odinoavevavoluto che incontrassi il fiume in uno stato a dire poco rovinoso e questo miavevafatto esaurire le energieprima di quanto avessi immaginato, ma avevo visto posti meravigliosi e vissuto bene anche in compagnia solo di me stesso e quindi il bilancio finale era da considerarsi positivo.

(foto # 27 LOL )



Il viaggio ha avuto molte morali per me e sono sicuro che un prossimo anno rifaro´magari con la mia compagna un hiking simile, ed allora con una mappa seria sara tutta un´ altra cosa...


Grazie a tutti per aver speso del tempo a leggere le mie righe sgrammaticate e spero che vi siano piaciute le foto che ho dovuto fare con una compatta digitale Canon e non con la mia Nikon reflex dato che e´scomparsa almeno un annetto fa ed ancora non ne e´stato reclamato il riscatto Sad

Un abbraccio a tutti i miei amici e anche a tutti i miei nemici Pierluigi A.R





/ Il contenuto del mio zaino alla partenza comprendeva i seguenti materiali:
Premessa: Viaggiando da soli si e´costretti a portare tutta la roba da soli non potendo dividere gli incarichi, quindi sarete piu´pesanti della media.
Zaino 45 litri, 2 borracce da 2 litri, stoviglie da campo(sapone o sabbia per lavarle) fornello a gas + lanterna a gas (superflua la lanterna dato che adesso lucette a LED consentono con sole 2 ministilo autonomie superiori alle 24 ore consec.) sotto saccoapelo, saccoapelo prof. (con confort anche in estate sui 10 gradi), asciugamano tecnico, un paio di tshort, una maglia ed una felpa, calzini, coltellino tipo opinel per uso cucina e varie, un pugnale, 20 mt di robusto spago, 3 scatole di fiammiferi sigillate, bussola, torcia, riso bianco, un rotolo di cartaigenica, spazzolino e saponetta, amaca militare( pesano 200 gr e stanno in una mano , consentendoti riposi lontano dall´acqua se piove e lontano dagli insetti/serpenti). Un poncho chiuso 3X3m, macchina fotografica, la mia pipa con 30 grammi di tabacco (niente sigarette Smile e credo che fosse stato tutto Razz[img][/img][img][/img][img][/img]


Ultima modifica di infopierlu il Sab Gen 16, 2010 7:37 pm, modificato 3 volte
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MessaggioOggetto: P.S.   Mar Gen 12, 2010 5:02 pm

Per le foto che purtroppo non ho potuto fare con la mia reflex dato la grandezza della macchina mi sono arrangiato con una digitale Canon, che mi ha soddisfato parecchio dato la minuziosita´ dei colori.
Per vederle cercatemi su facebook : Pierluigi Arcuri Rossoni, e fatemi una richiesta di amicizia specificando il FORUM,
Abbracci a tutti e mi raccomando leggete numerosi e fatemi sapere tutte le vs impressioni
TAK TAK
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MessaggioOggetto: Re: Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.   Mer Gen 13, 2010 1:23 am

il racconto è bellissimo e suggestivo e immagino bene che sia stata un'esperienza davvero unica...mi piacerebbe poter fare un'escursione di questo tipo ma non avendo nessuna esperienza di orienteering non potrei mai andare da sola Very Happy.
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MessaggioOggetto: Re: Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.   Mer Gen 13, 2010 1:41 pm

Cara Rubina, cio che dici e´vero ma nn indispensabile, pero io solo ritornando dall hiking e parlando dopo con un biologo che lavora per lo stato danese e che recensisce lupi e orsi, lui mi ha detto che l´anno prima nella parte del sentiero paludoso un ragazzo che era andato da solo e morto di ipotermia, dato che se nn vai troppo preparato e sei da solo anche una slogatura ad una caviglia puo risultare fatale, questo povero christo e stato ritrovato 3 settimane dopo
:suspect:
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MessaggioOggetto: Re: Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.   Ven Gen 15, 2010 9:36 pm

...ecco, detto questo sono ancora più motivata a non tentare un'impresa del genere da sola..non vorrei ritrovarmi come quel poveretto, inabissata nella palude svedese in compagnia, magari, di qualche orso poco pacifico e molto affamato Wink . Visto però che per alcune escursioni come la tua non ci si può proprio improvvisare, come si inizia a fare hiking di un certo livello, insomma, non la classica passeggiatina nei boschi con percorso ben indicato?
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MessaggioOggetto: Re: Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.   Sab Gen 16, 2010 7:30 pm

In primis hiking del genere sarebbe da evitare di farli da soli, io ci sono andato perche dovevo ritrovare dei miei equilibri, ma partendo dal fatto che qualsiasi uscita fuori casa di piu di 3 gg e meglio farla da accompagnati.

Io per organizzare il suddetto "viaggio" mi sono recato a Karlstad (capoluogo del Varmland) dove all´ufficio turistico situato in fonda al paese ho preso le carte per la navigazione, dopodiche´in autobus mi sono recato al parco.

Le uniche cose da portarsi sepre dietro a parte della patente o una carta di identita´sono, bussola e pillole per purificare l acqua, nel caso nn vogliate purificarvi l´acqua (io la bollivo solamente) portatevi delle pillole contro la dissenteria perche marciare decine di km con quel fastidioso disturbo vi assicuro che nn e´cosa piacevole :suspect: .

Altro fatto e che potete e dico POTETE portare solo il vs sacco a pelo perche´ dormire con la tenda e´giustamente vietato, nel caso come me vogliate poter dormire ovunque portatevi dietro una amaca militare, dal peso davvero contenuto e che in certe situazioni vi puo davvero salvare la vita, prendiamo in esempio quel ragazzo mordo nella regione di Brattfors, se avesse avuto una amaca avrebbe potuto dormire all´ asciutto e nn morire cosi´di ipotermia Sad

Se volete consigli su come accamparvi in quasi tutte le situazioni (nn invernali) fate pure domande e mi raccomando sempre rispettate la natura che vi circonda, non lasciate mai roba a giro ed gli eventuali fuochi fatti alla mattina vanno spenti e le ceneri sparse.

Un caloroso saluto a tutti e cmq, io ogni estate mi faccio un paio di settimane almeno nei boschi in cerca di pace assoluta e cercando di fare qualche bella foto.

Se qualcuno/a volesse aggiungersi alla spedizione fatemi sapere che ci si organizza e si pianifica un bell hiking pure questa estate Smile




Infopierlu@gmail.com
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MessaggioOggetto: Re: Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.   Oggi a 11:09 pm

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Racconto Hiking nel selvaggio Varmland svedese.
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