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 la condizione femminile in Svezia

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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 4:06 pm

misslady ha scritto:

Si sente dire che nei paesi nordici c'è più sicurezza, ma io che ho sempre vissuto in italia non so bene se questa sicurezza sia fittizia o reale, se ad uscire da sola rischio di essere """infastidita""".
Tendenzialmente sì, il nordico non è mansueto ma i panni sporchi se li tiene in casa (violenze domestiche). Il problema è che non ci son più solo i nordici, in Scandinavia.
Attendi risposte più complete della mia visione Smile.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 7:05 pm

In generale mi sento più sicura qui però dipende dalle zone.
In Italia giravo tranquillamente di notte a Parma e a Verona, a Bologna invece un po' meno. Qui non andrei mai da sola a Kista dopo le 2 di pomeriggio Razz
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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 7:17 pm

Ele ha scritto:
In generale mi sento più sicura qui però dipende dalle zone.
In Italia giravo tranquillamente di notte a Parma e a Verona, a Bologna invece un po' meno. Qui non andrei mai da sola a Kista dopo le 2 di pomeriggio Razz
Sì vabbè, lasciamo stare Kista, la "bella di giorno". Lavorare lì è il sogno di ogni IT-guy, ma tra il lavorarci e il viverci c'è l'abisso. Presenza di svedesi: 0,01%!
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 9:23 pm

spidernik84 ha scritto:
Lavorare lì è il sogno di ogni IT-guy, ma tra il lavorarci e il viverci c'è l'abisso. Presenza di svedesi: 0,01%!


Bah. Sinceramente la frase mi suona razzista. Nei ghetti di solito ci sono situazioni di degrado però detta così sembra che c'è degrado non a causa della delinquenza ma a causa del fatto che ci sono molti stranieri e pochi svedesi. Secondo me un italiano in Svezia dovrebbe comprendere certe situazioni e capire che di cose se ne dicono tante e anche se nutri stima per lo svedese medio devi sempre tarare ciò che ti si dice. So anche io che in Svezia esistono dei ghetti pieni di immigrati e svedesi figli di immigrati, me ne hanno parlato tanto, ma prima di fare certe affermazioni e di giudicare ce ne passa.
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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 9:36 pm

AlexilGrande ha scritto:
spidernik84 ha scritto:
Lavorare lì è il sogno di ogni IT-guy, ma tra il lavorarci e il viverci c'è l'abisso. Presenza di svedesi: 0,01%!


Bah. Sinceramente la frase mi suona razzista.
A te suona razzista un po' tutto, Alex, vedresti razzismo e antisemitismo anche nel thread "che tempo fa a Stoccolma".
Il fatto che ci sia un'alta percentuale di non-svedesi a Kista è un dato di fatto incontrovertibile, ed invito chiunque a controllare di persona.
Chi mi conosce sa che faccio un'attenta distinzione, SEMPRE, tra la criminalità "culturale" e la criminalità "razziale" e che, pertanto, di razzista in me non c'è proprio nulla Smile.
Che la criminalità e i reati generici siano aumentati parallelamente con l'incremento dell'immigrazione è statistico, e a quello non ci si scappa. Per immigrazione parlo di "non-svedesi", e si dà il caso che il "resto del mondo" non sia costituito solo da altre "razze", definizione già di per sè classista e discriminante (non coniata da me, guarda un po'). Non a caso ho scritto "presenza di svedesi", non di "bianchi".

Di persone di colore, cinesi, etiopi, marocchine, lituane, sudamericane e via dicendo ne ho conosciute a decine da quando sono in Svezia, e non ho mai fatto una piega. Questo perché le persone le peso conoscendole, non "a pelle".
Quindi stai pur tranquillo che di razzista non c'era nulla nell'affermazione di cui sopra Smile.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 11:11 pm

Dove lo vedo io il razzismo sono fatti miei francamente. Ripeto: gli svedesi ci piacciono e va bene così ma non per questo qualsiasi cosa dicono è oro colato.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 11:25 pm

AlexilGrande ha scritto:
Dove lo vedo io il razzismo sono fatti miei francamente. Ripeto: gli svedesi ci piacciono e va bene così ma non per questo qualsiasi cosa dicono è oro colato.
Prima di tacciare qualcuno di razzismo su forum pubblici pensaci due volte, POI saranno fatti tuoi.
Sul fatto che l'accusare una certa fetta di popolazione equivalga a sollevare gli svedesi da ogni responsabilità, poi, non mi pronuncio nemmeno.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Gen 17, 2011 11:49 pm

spidernik84 ha scritto:


Chi mi conosce sa che faccio un'attenta distinzione, SEMPRE, tra la criminalità "culturale" e la criminalità "razziale" e che, pertanto, di razzista in me non c'è proprio nulla Smile.

Quoto, mi sembra ovvio che una persona cresciuta in una situazione di degrado e povertà avrà in media valori e atteggiamenti diversi di una persona cresciuta nell'agiatezza... Anche se siamo tutti della stessa razza.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Mar Gen 18, 2011 12:58 am

State bbuoni, che siete flammoni e molto OT. Discutetene in altra sede, oppure a cazzotti...


...Magari a Kista, che tra l'altro a me non è mai parsa una zona pericolosa.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Ven Gen 21, 2011 5:14 pm

spider ho detto che la cosa che hai affermato appare razzista. Ho giudicato l'affermazione, non la persona che l'ha pronunciata. Tu invece mi hai detto che io do del razzista a chiunque (affermazione falsa), come se mi conoscessi. Non hai giudicato il ragionamento, ma il ragionatore.

So perfettamente cosa ho detto dato che rifletto prima di parlare quindi se sollevi altri dubbi a riguardo io ti rispondo. Non c'è problema. Anche perchè come dici giustamente tu siamo su un forum pubblico quindi devi pensare che attorno a te ci sono persone con storie diverse dalla tua e che hanno la propria sensibilità quindi prima di fare ragionamenti settari pensaci. Forse non replicando fin dall'inizio potevo aiutare a non creare il clima da flame, ma va detto che quando si leggono certe cose non si può non rispondere...

Riguardo alle situazioni di agiatezza e di degrado: queste ci sono in tutti i Paesi, nessuno escluso. Tutto sta nella percentuale di persone che vivono nella prima condizione, o nella seconda. Se invece ragioniamo in modo settario, per semplificare, possiamo tranquillamente affermare che gli italiani in Svezia fanno la parte dei migranti provenienti da Paesi in via di sviluppo.
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giorgio
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Ven Gen 21, 2011 7:17 pm

[costanzo mode on] BBONI... TTATE BBONI, MMH? [costanzo mode off] Very Happy
il buono ed il cattivo, il matto ed il sano, stanno dappertutto... ricordiamoci della rappresentante politica che fu uccisa da uno che non condivideva la sua opinione (mi sembra che fosse favorevole all'ingresso dell'Euro come moneta in Svezia)... nessuno e' mai totalmente sicuro... certo e' che gli svedesi sono diversi, comportamentalmente (l'avro' detta giusta?) agli italiani...
anche il "tacchinaggio" che si puo' vedere dappertutto in italia, la non si vede... se passa una bella ragazza davanti a qualcuno, raramente viene osservata come se fosse un pezzo di carne da spolpare da un branco di lupi sbavanti... si ammirano le bellezze, senza sbavare... questo e' quello che ho visto in svezia... Smile
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misslady
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Sab Gen 22, 2011 7:19 pm

giorgio ha scritto:
anche il "tacchinaggio" che si puo' vedere dappertutto in italia, la non si vede... se passa una bella ragazza davanti a qualcuno, raramente viene osservata come se fosse un pezzo di carne da spolpare da un branco di lupi sbavanti... si ammirano le bellezze, senza sbavare... questo e' quello che ho visto in svezia... Smile
Anche questo "tacchinaggio" fa sentire poco sicure qui in italia...anche perchè a volte capita pure di essere seguite da questi che continuano a fare "apprezzamenti"...e non è assolutamente una bella esperienza!!
Forse sarà disastrosa la situazione nella mia città (e per quanto riguarda il discorso degrado ecc sono d'accordissimo con spidernik), che cmq non è una metropoli (saremo sui 200mila abitanti), ma già il fatto di non potermi (poterci) non sentire guardata/e come un pezzo di carne da sicuramente un maggiore senso di sicurezza...
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yngwina
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Ven Set 09, 2011 6:14 pm

quoto november nel primo topic che ha scritto in prima pagina

invece una esperienza personale mia e´che ho suonato in diverse band in Italia e son sempre stata discriminata perche´faccio rock-metal e spesso gia´prima di entrare in sala a provare mi guardavano male,a volte non mi hanno neanche dato l occasione di fare le audizioni in Italia che dicevano NO vogliamo un bassista uomo!!!

si pensa spesso che la donna non sappia suonare rock o non sa proprio suonare uno strumento boh
pure se avevo i gruppi mi guardavano da donna fanno i commenti da donna(dico il pubblico)e pure commenti volgari

in Svezia non ho avuto questi problemi e mi guardavano solo per come suonavo e capacita´(negativo o positivo,se gli piacevo come musicista allora bane se no male)ma non mi consideravano ne la bassista donna ne ´facevano commenti volgari(anche il pubblico)
Io ho amiche che hanno avuto dei gruppi famosi e hanno suonato a san remo anche e mi hanno detto che nelle piazze spesso si sentivano gridare i peggio commenti
come se una donna non sapesse suonare uno strumento,dobbiamo sempre sentire commenti volgari come se fossimo tutte veline e lapdancer
nessuno che ci dice brave
non che voglio essere lodata ma visto che sto suonando fai un commento sulle mie capacita non sul mio corpo

pare una cavolata ma io dopo queste esperienze beh vi dico che porto rabbia per tutti quelli che mi hanno giudicata e discriminata(in Italia)e quindi provo tanta tanta tanta antipatia per i musicisti italiani
anche gli insegnanti vari e altro...lassamo perde va´,a parte quelli che ci provavano(e io sto pure pagando)ma pure commenti fanno lassam perdere
e poi nn ti considerano mai potenziale come un allievo maschio
non so perche eppure andavo in giro ho fatto qualche lavoro in studio niente sempre la femmina allievetta valletta che odioooooooo

oppure un´altra cosa che odio che mi dicono sempre in Italia e solo in Italia
si suoni il basso che fa figo alla donna fa figo suonare il basso,beh allora facevo la cantante (vabbe che canto pure)ma mi mettevo a sculettare se volevo fare la figa mica a suonare il basso
io suono il basso perche´mi piace punto
suono anche la chitarra ma sento che il basso e´lo sturmento mio sin da piccola volevo il basso e non me lo compravano cosi imparai la chitarra ma ho sempre avuto questa fissa e non perche´son donna,mi fa troppo arrabbiare questa cosa che mi dicono

sin da quando avevo 15 anni e inizia a suonare nei gruppi e fare lezioni in giro,sempre la stessa cantilena che non ho mai sentito in Svezia

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giorgio
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Lun Set 12, 2011 5:39 pm

yngwina ha scritto:
quoto november nel primo topic che ha scritto in prima pagina

invece una esperienza personale mia e´che ho suonato in diverse band in Italia e son sempre stata discriminata perche´faccio rock-metal e spesso gia´prima di entrare in sala a provare mi guardavano male,a volte non mi hanno neanche dato l occasione di fare le audizioni in Italia che dicevano NO vogliamo un bassista uomo!!!

si pensa spesso che la donna non sappia suonare rock o non sa proprio suonare uno strumento boh
pure se avevo i gruppi mi guardavano da donna fanno i commenti da donna(dico il pubblico)e pure commenti volgari

in Svezia non ho avuto questi problemi e mi guardavano solo per come suonavo e capacita´(negativo o positivo,se gli piacevo come musicista allora bane se no male)ma non mi consideravano ne la bassista donna ne ´facevano commenti volgari(anche il pubblico)
Io ho amiche che hanno avuto dei gruppi famosi e hanno suonato a san remo anche e mi hanno detto che nelle piazze spesso si sentivano gridare i peggio commenti
come se una donna non sapesse suonare uno strumento,dobbiamo sempre sentire commenti volgari come se fossimo tutte veline e lapdancer
nessuno che ci dice brave
non che voglio essere lodata ma visto che sto suonando fai un commento sulle mie capacita non sul mio corpo

pare una cavolata ma io dopo queste esperienze beh vi dico che porto rabbia per tutti quelli che mi hanno giudicata e discriminata(in Italia)e quindi provo tanta tanta tanta antipatia per i musicisti italiani
anche gli insegnanti vari e altro...lassamo perde va´,a parte quelli che ci provavano(e io sto pure pagando)ma pure commenti fanno lassam perdere
e poi nn ti considerano mai potenziale come un allievo maschio
non so perche eppure andavo in giro ho fatto qualche lavoro in studio niente sempre la femmina allievetta valletta che odioooooooo

oppure un´altra cosa che odio che mi dicono sempre in Italia e solo in Italia
si suoni il basso che fa figo alla donna fa figo suonare il basso,beh allora facevo la cantante (vabbe che canto pure)ma mi mettevo a sculettare se volevo fare la figa mica a suonare il basso
io suono il basso perche´mi piace punto
suono anche la chitarra ma sento che il basso e´lo sturmento mio sin da piccola volevo il basso e non me lo compravano cosi imparai la chitarra ma ho sempre avuto questa fissa e non perche´son donna,mi fa troppo arrabbiare questa cosa che mi dicono

sin da quando avevo 15 anni e inizia a suonare nei gruppi e fare lezioni in giro,sempre la stessa cantilena che non ho mai sentito in Svezia

un po' de punteggiatura no, eh? bounce afro :albino:
scherzi a parte, onore a te che hai scelto di suonare uno strumento bellissimo, che avrei sempre voluto imparare a suonare e nella maniera piu' difficile, essendo io fan di bassisti del calibro di Stanley Clarke e Mark King, e nella mia ristrettezza mentale (gh! :albino: ) penso che lo slap sia l'unico modo di suonare decentemente un basso, ed invece so a malapena accendere l'amplificatore dove e' collegato quando ho la fortuna di fare il fonico ai concerti...
l'aver scelto uno strumento apparentemente cosi' poco da donna e' una bella dimostrazione, al di la del fatto che si risieda in italia, in svezia, in burundi, in kazakistan (dove, si sa, sono tutti un po' cazzaroni lol! ), che non esistono cose da uomo o da donna (al di la di quelle dovute alle differenze anatomiche tra esponenti del sesso femminile e quelli del sesso maschile), ma solo per chi ha voglia, capacita'e costanza di farle!
tornando a bomba nel topic, purtroppo, nell'italia "progredita", che tale non e', la donna e' un essere inferiore, che deve stare a casa a fare i piatti e a fare la spesa e non deve mettere bocca su cose "che non capisce"... ce ne danno ampia prova alcuni nostri politici, quelli che catalogano le donne (o alcune di loro) a seconda della loro avvenenza...
quelli (politici e non ) che fischiano appresso alle belle ragazze dicendo "ti farei questo, ti farei quello", o, peggio, che le guardano (come dissi tempo fa) come il lupo di Tex Avery (se non sapete chi e', 'gnurant, date un'occhiata in rete: fu omaggiato anche nel film "the mask", quando carrey-mask vede cantare cameron diaz si trasforma nel lupo in questione, che ulula allupato alla pulzella) guarda le pecorelle del gregge.
un annetto fa mi scontrai con dei tipi, in discoteca, che guardavano la ragazza (che, devo riconoscere, era veramente carina e "ben messa") con cui uscivo all'epoca come un bell'osso da spolpare. mancava solo la bava. e non era ne la prima volta, e ne fu l'ultima, che accadeva!
in svezia, invece, sono molto piu' discreti, e rispettosi!
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Gio Set 22, 2011 2:29 pm

Giorgio ho la sindrome dello speacker,parlo tutto d´un fiato e quindi nn metto punteggiature ne´vergole ahahha afro bounce :bball:
scherzo
cmq non e´che siano santi sti svedesi pure loro guardano e dicono volgarita´(specie da ciucchi)ma non pensano che la donna sia un oggetto o un sopramobile
ammetto che non e´colpa solo degli uomini ma anche delle donne,in Italia vedo anche donne straniere contente,si pensa che basta essere carine e gattemorte e vai ovunque
si pensano che la vita per una donna carina e scemotta sia facile(e spesso lo e´)
vedi le varie donne che fanno carriera in tv e quante sono straniere?si pensano che sia una specie di america per le marchette
oppure nel modo opposto cioe la donna che dice non te la do se non mi sposi o fanno le caste,non parlano di sesso manco se le spari e vivono da represse perche´si pensano che e´da zoccola comportarsi cosi
siamo ancora rimasti negli anni dell´angelo del focolare(quindi ai tempi del duce ossia decenni indietro)
al posto di guardare avanti guardano indietro
ne conosco tante che pensano solo a sistemarsi e sistemarsi per loro e´trovare marito
beh pure questo e´maschilismo
io voglio uscire quando mi pare,bere quando mi pare sentirmi libera di uscire la sera anche sola senza le paranoie di molestie o uomini che mi giudicano e se il mio uomo mi tradisce allora dico ciao(non che tengo le corna come fanno molte che negano le corna perche non accettano l idea di divorziare o mandare la famiglia a rotoli)
qua divorziano tranquillamente perche´ci sono meno paranoie e l uomo non deve patire come in ITalia
conosco uomini divorziati in Italia che si sono rovinati(che devono pagare un botto di soldi alla ex moglie con scusa del mantenimento figli e anche casa)in mutande li hanno lasciati queste donne
anche questo per me e´maschilismo
in Svezia un uomo divorziato non va in bancarotta e ha pari diritto della donna nei confronti del figlio
in Italia spesso un uomo divorziato e´un uomo rovinato,qua vivono molto meglio
di conseguenza un uomo svedese ha meno paranoie di convivere e sposarti e vive l amore piu tranquillamente
lin Italia sono sempre paranoici(e lo posso pure capire con le donne che girano)

mi sono di nuovo dilungata ma volevo anche mettere questo punto,cioe la colpa e´anche della donna ,non e´solo colpa degli uomini se esisite maschilismo in Italia
tra l altro nessuna donna in Italia vuole fare lavori maschili come camionista,operaia ma vuole fare la velina ,la commessa...
Molti mi chiedono(anche sul forum tramite mp)chi me lo ha fatto fare a venire in Svezia e fare lavori da operaia,mentre in Italia facevo l hostess
perche´mi pagano meglio uno ,poi ho contratti umani e orari umani,poi´facevo l hostess solo perche´non ero raccomandata per un lavoro decente,parlando 4 lingue insomma la non si bara molto...anche da raccomandati pochi parlano 4 lingue e ammetto che mi hanno presa quasi sempre perche´vedevano la foto di presentazione e poi competenze dopo,non che sia una strafiga ma in Italia se dici hostess guardano prima come sei fuori e poi il resto

ma se avessi giocato meglio come molte altre fanno avrei auto molto di piu e fatto piu carriera(e tutti scema scema)
io preferisco vivere tranquilla e mi sento piu realizzata in Svezia che non glene frega un cavolo se sono maschio o femmina quando suono o lavoro ma vedono che faccio

ps ot basso bello che ti piace lo slap,Clarke e King hai bei gusti Smile
io ho iniziato quando ho sentito il bassista dei Duran Duran lo ammetto e Flea(RED HOT CHILI PEPPERS)
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Mar Dic 20, 2011 2:21 am

spidernik84 ha scritto:
misslady ha scritto:

Si sente dire che nei paesi nordici c'è più sicurezza, ma io che ho sempre vissuto in italia non so bene se questa sicurezza sia fittizia o reale, se ad uscire da sola rischio di essere """infastidita""".
Tendenzialmente sì, il nordico non è mansueto ma i panni sporchi se li tiene in casa (violenze domestiche). Il problema è che non ci son più solo i nordici, in Scandinavia.
Attendi risposte più complete della mia visione Smile.

Bhe come gli italiani. Infatti la maggiorparte delle violenze fuori casa sono opera di immigrati, gli italiani spesso sono autori di violenza domestica.
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Mar Dic 27, 2011 3:38 pm

spidernik84 ha scritto:
Tendenzialmente sì, il nordico non è mansueto ma i panni sporchi se li tiene in casa (violenze domestiche). Il problema è che non ci son più solo i nordici, in Scandinavia.



Non è vero, ma fa lo stesso...
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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Sab Mar 10, 2012 2:18 pm

yngwina ha scritto:
quoto november nel primo topic che ha scritto in prima pagina

invece una esperienza personale mia e´che ho suonato in diverse band in Italia e son sempre stata discriminata perche´faccio rock-metal e spesso gia´prima di entrare in sala a provare mi guardavano male,a volte non mi hanno neanche dato l occasione di fare le audizioni in Italia che dicevano NO vogliamo un bassista uomo!!!

si pensa spesso che la donna non sappia suonare rock o non sa proprio suonare uno strumento boh
pure se avevo i gruppi mi guardavano da donna fanno i commenti da donna(dico il pubblico)e pure commenti volgari

in Svezia non ho avuto questi problemi e mi guardavano solo per come suonavo e capacita´(negativo o positivo,se gli piacevo come musicista allora bane se no male)ma non mi consideravano ne la bassista donna ne ´facevano commenti volgari(anche il pubblico)
Io ho amiche che hanno avuto dei gruppi famosi e hanno suonato a san remo anche e mi hanno detto che nelle piazze spesso si sentivano gridare i peggio commenti
come se una donna non sapesse suonare uno strumento,dobbiamo sempre sentire commenti volgari come se fossimo tutte veline e lapdancer
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non che voglio essere lodata ma visto che sto suonando fai un commento sulle mie capacita non sul mio corpo

pare una cavolata ma io dopo queste esperienze beh vi dico che porto rabbia per tutti quelli che mi hanno giudicata e discriminata(in Italia)e quindi provo tanta tanta tanta antipatia per i musicisti italiani
anche gli insegnanti vari e altro...lassamo perde va´,a parte quelli che ci provavano(e io sto pure pagando)ma pure commenti fanno lassam perdere
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non so perche eppure andavo in giro ho fatto qualche lavoro in studio niente sempre la femmina allievetta valletta che odioooooooo

oppure un´altra cosa che odio che mi dicono sempre in Italia e solo in Italia
si suoni il basso che fa figo alla donna fa figo suonare il basso,beh allora facevo la cantante (vabbe che canto pure)ma mi mettevo a sculettare se volevo fare la figa mica a suonare il basso
io suono il basso perche´mi piace punto
suono anche la chitarra ma sento che il basso e´lo sturmento mio sin da piccola volevo il basso e non me lo compravano cosi imparai la chitarra ma ho sempre avuto questa fissa e non perche´son donna,mi fa troppo arrabbiare questa cosa che mi dicono

sin da quando avevo 15 anni e inizia a suonare nei gruppi e fare lezioni in giro,sempre la stessa cantilena che non ho mai sentito in Svezia


Fantastico. Very Happy Abbiamo proprio le esperienze diametralmente opposte, ed à me in Italia mi accolgono come un Yngwie Malmsteen, Ronnie James Dio ecc, ecc. Naturalmente mi mettono alla prova, e finora ho passato tutti i testi di competenza musicale.
Qua in Svezia invece credono che sia un Pavarotti che canta O sooole miooo, staa in fronteee à teee...E non mi mettono nemmeno alla prova. Mad


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MessaggioTitolo: Re: la condizione femminile in Svezia   Sab Mar 10, 2012 6:22 pm

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Tendenzialmente sì, il nordico non è mansueto ma i panni sporchi se li tiene in casa (violenze domestiche). Il problema è che non ci son più solo i nordici, in Scandinavia.
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sono d'accordissimo...lavoro in un tribunale e ho fatto lo stesso lavoro in Italia....gli svedesi sono anche loro campioni di violenze domestiche (contro bambini e donne) quindi tutto il mondo è paese....certo anche gli stranieri delinquono ma è lo stesso in Italia...
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