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 Perché non mi sento Italiano?

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Isildurrrr
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MessaggioTitolo: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 20, 2012 10:17 pm

Un libro mi ha davvero aperto la mente, giustificando perché, in Italia, l'unione si vede solo in una misera partita di calcio... le persone che, nelle mie discussioni, avranno pensato: ma questo che dice? come non si sente Italiano? al rogo! qui in Svezia fa tutto schifo, vorrei tornare nella magica Italia Very Happy hanno, finalmente, la mia risposta...


"Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali"

"I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria, ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla"

"Crede davvero, Chevalley, di essere il primo a sperare di incanalare la Sicilia nel flusso della storia universale? Chissà quanti musulmani, quanti cavalieri di re Ruggero, quanti scribi degli Svevi, quanti baroni angioini, quanti legisti del Cattolico hanno concepito la stessa bella follia; e quanti vicerè spagnoli, quanti funzionari riformatori di Carlo III; e chi sa più chi siano stati? La Sicilia ha voluto dormire, a dispetto delle loro invocazioni; perchè avrebbe dovuto ascoltarli se è ricca, se è saggia, se è onesta, se è da tutti ammirata e invidiata, se è perfetta, in una parola?"
"In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di "fare". Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui abbiamo dato il "la"; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei, Chevalley, e quanto la regina d'Inghilterra; eppure da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è in gran parte colpa nostra; ma siamo stanchi e svuotati lo stesso"


(Il Gattopardo, Tomasi di Lampedusa)
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yngwina
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 12:31 pm

e´un grande problema che rende l ´italiano debole secondo me..perche non siamo un popolo compatto e solidale e lo dimostra anche quando stiamo all´estero.
Gli arabi per esempio si aiutano tantissimo qua, diventano come una famiglia cosa che l italiano non ha, una cosa molto triste.
Io da extracomunitaria ho ricevuto piu solidarieta´e alleanza con i russi, greci e arabi che dagli italiani..morale se sto in Italia mi sento meno a casa, sto meglio qua facendo la vita da extracomunitaria (che saremo pure europei ma alla fine siamo sempre extracomunitari dobbiamo accettare questa realta´´non siamo svedesi e mai lo saremo manco se otteniamo la cittadinanza, il nostro dna e la nostra storia viene da un altro paese, non bisogna mai negare le proprie origini)
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Filippo
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 12:42 pm

yngwina ha scritto:
e´un grande problema che rende l ´italiano debole secondo me..perche non siamo un popolo compatto e solidale e lo dimostra anche quando stiamo all´estero.
Gli arabi per esempio si aiutano tantissimo qua, diventano come una famiglia cosa che l italiano non ha, una cosa molto triste.
Il problema dell`Italiano e` che non e` compatto neppure in Patria.

Se voi pensate che 4 contadini (con rispetto per i veri contadini), con scarsissima conoscenza dell`Italiano, bruttezza estetica evidente e cavolate da bar gridate da un banchetto sono riuscite a creare uno dei piu` grossi partiti politici degli ultimi anni, il tutto solamente perche` vanno contro ad altre tipologie di Italiano (il meridionale), ho detto tutto.

L`Italiano e` diviso pure in patria.
Io sono di Milano (ma da famiglia Napoletana), e ho conoscenti che considerano i Napoletani degli scansafatiche, i Siciliani dei Mafiosi, i Romani degli ignoranti, i Liguri dei tirchi, i Veneti dei buzzurri e chi piu` ne ha piu` ne metta.
I miei cugini Napoletani, invece, considerano i Milanesi come degli esauriti, i Piemontesi come dei tristi, i Romani come x, i Siciliani come Y.

Questo per dire che, ad esempio, a differenza di amici Bulgari, Francesi, Irlandesi e via dicendo che ho conosciuto, noi siamo Italiani quando siamo soli in un gruppo di non-Italiani, ma diventiamo Italiani-di-X quando nel gruppo ce ne sono altri.

Cioe`, per fare un esempio basandomi sulla mia persona (io non ragiono cosi`, comunque): per i cechi sono Italiano, ma quando arriva un calabrese nel gruppo, io mi trasformo nell`Italiano di Milano.
E se questo mi verra` a chiedere qualcosa, non pensero` mai "Facciamo un favore ad un connazionale", ma pensero` "ma devo fare un favore ad un Calabrese?"

Questo e` ovviamente assurdo e pazzesco.
Finche` non ci sentiremo popolo in Italia, non potremo sentirci popolo al di fuori.

Ovviamente credo che cio` non avverra` mai, o perlomeno, non prima di 50/100 anni.
(Le generazioni hanno bisogno di toccare determinate cose per cambiare, io che sono sempre stato povero, vorrei far insegnare ad un po` di persone cosa significa vivere da poveri e cosa si impara vivendo da poveri.)

P.S: Avrei tanto da dire sull`aiutarsi dei popoli arabi, sudamericani e cinesi.
Quella e` ghettizzazione, e spesso provoca solo disagi.
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yngwina
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 1:02 pm

io sono romana ma con origini meridionali, (napoletana da nonna e puglia da nonno) ma sono cresciuta in Sicilia, un casino gua...a Roma passavo per la siciliana che avevo la calata siciliana appena arrivata ma in Sicilia poi mi davano della romana, lassamo perde che impazzivo
Gli arabi sono in diversi paesi , Tunisia, Marocco, Egitto, Palestina, Irak ecc...e ti assicuro che pure che sono paesi diversi e lontani si aiutano molto tra di loro senza dire tu tunisino tu libanese ecc...non penso che sia ghettizazzione perche ci sono arabi in Svezia che mi facevano da insegnanti nelle scuole statali sfi, molto piu competenti degli svedesi spesso, o come hanläggare all´arbetsförmedligen...lavorano spesso nelle strutture pubbliche e sono molto piu professionali di molti altri spesso non sempre ovviamente.
Ho avuto datori di lavoro arabi in Svezia, col cavolo che un italiano mi prendeva al ristorante come cameriera..l unica volta mi frego senza pagare...lassamo perdere.
Posso parlare perche conosco abbastanza bene il mondo arabo in Svezia sia perche facevo spesso pratikplats al liceo pubblico e dove mi mandavano? In mezzo agli arabi...Poi avendo sposato un arabo in Svezia, vivo questa realta´posso dire che mi sentivo piu isolata e ghetizzata prima di sposarmi che ora
Non nego che ci sono arabi che vivono una realta diversa in Svezia , ma io conosco e ho frequentato anche questi cosidetti ghetti anche se non vivo a Malmö ho vissuto nelle grandi citta´e ci sono anche piccoli ghetti nei paesi e posso dire che ho scoperto una realta´molto bella invece, famiglie molto unite e solidali, ti invitano a pranzo e cena come le famiglie meridionali, io cresciuta iin meridione mi sentivo a casa. Ci sono belle famiglie anche in Svezia ma manca quel calore e buona cucina che si ha nel meridione...che ti devo dire..tra l´altro mio padre da pugliese diceva sempre che non si sentiva puglese perche ci sono puglesi con origini greche...mah un paese troppo in conflitto e diviso in Italia anche se apparentemente ha la pace e democrazia
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 1:21 pm

Non mi permetto di giudicare la competenza di nessun popolo, forse mi sono spiegato male, anzi.

Anche io ho parecchi amici tunisini, egiziani e marocchini specialmente, in quanto gioco a calcio con loro praticamente ogni giovedi`.
Con alcuni ci lavoro anche, e sono molto competenti, parlano molte lingue e sono ottimi lavoratori.

Quello che intendo e` che, se noi Italiani non siamo capaci di fare blocco, come si suol dire, ritengo che molti di questi popoli lo facciano in maniera sbagliatissima ,chiudendosi tra di loro e cercando di evitare ogni tipo di Integrazione.
A Milano in Paolo Sarpi, il 90% della cartellistica e delle insegne di privati, e` scritta totalmente in Cinese.
Parecchi personaggi non parlano Italiano (questo e` il minimo) e, cosa maggiore, non vogliono impararlo.
C`e` gente di Paolo Sarpi che non e` mai uscita da Paolo Sarpi.

Stessa cosa accade con i Sudamericani nella mia zona.
Fanno amicizia tra di loro, ma se poi io e gli amici miei giriamo in Zona, bisogna fare attenzione perche` si innescano casini tra gruppi di ragazzi sudamericani e italiani e non si sa mai come va a finire.

Quello che voglio dire, per concludere, e` che l`immigrazione e` cosa buona, il fare blocco e` cosa ancora piu` buona, ma deve essere fatto per aiuto reciproco e integrazione nella societa` in cui ci si va immettendosi e non nel gruppo di immigrati.
Io quando saro` a Stoccolma chiedero` aiuto ad italiani.

Aiuti per immergermi e avere una via per muovermi in Svezia e nella societa` Svedese, e non per avere un aiuto e rimanere circoscritto al gruppo Italico.
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Isildurrrr
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 4:57 pm

Premesso che ognuno pensa ciò che gli pare, trovo abbastanza ripetitiva e inutile la frase: "non rinnegare le tue origini" se io mi vergogno di essere Italiano, vado fiero ogni 4 anni (Europei o Mondiali di calcio, sia chiaro [molto grave come cosa, ma che è caratteristica di tanti italiani]) non ho problemi a dirlo...

I miei genitori sono della provincia di Caserta, in Campania, ma io sono nato e cresciuto in provincia di Torino, e mi considero un immigrato, perché la cultura e il modo di vivere è talmente diverso che sembrano essere due nazioni diverse, davvero...

Ho aperto questo post proprio per questo, non sono come il gasato di turno che dice di vergognarsi di essere italiano per la "monnezza" del Sud, oppure per il Governo Monti, oppure perché bisogna essere contro il TAV... i miei pensieri sono di origine profonda, ottenuti tramite ragionamenti in ambito storico, politico ed economico... e mi pare anche molto oggettiva, che ci fa capire perché in Italia siamo così tanto diversi l'uno dall'altro... a chi non ha letto Il Gattopardo, consiglio davvero di dargli una letta, molti sono i passaggi importanti, ne avrei potuto mettere altri, ma non voglio riempire il forum Very Happy ho messo, quindi, il più importante e credo anche il più famoso...
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 6:37 pm

Ti consiglio di fare pace con la tua nazionalità, Isildurrrr, più che altro perché sia che tu lo voglia o no sei italiano, lo sarai sempre, e sarai sempre considerato italiano. E se dici che addirittura ti vergogni di questo, la vivrai sempre molto molto male. Capisco dire: "non mi piace vivere in Italia, non mi piace la mentalità dell'italiano medio, ecc.", ma davvero non capisco cosa ci sia da vergognarsi nell'essere italiano.
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Isildurrrr
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 6:52 pm

Ovviamente sono Italiano e lo sarò sempre... ho semplicemente detto che, considerando la storia passata, c'è poco da essere fieri, e non è un qualcosa di soggettivo, ma è oggettivo perché è fondato su fatti davvero accaduti, inequivocabili. Io non la vivo male, semplicemente perché il fatto di essermi reso conto di quello che è l'Italia mi ha fatto cambiare punto di vista su molte cose, e sono molto contento di essere diverso dalle persone che osannano la nazionalità italiana in giro nel mondo, senza rendersi davvero conto che c'è poco da osannare... per farla breve, il fatto di essermi reso conscio di ciò mi fa vivere meglio, non mi arrabbio più per i continui problemi dell'Italia, perché so che è così e che lo sarà per sempre...
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lilla gumman
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Ven Mag 25, 2012 11:57 pm

credimi essere svedese non è poi così meglio come sembra..
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vladimir
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Sab Mag 26, 2012 2:19 am

Francamente questi discorsi mi sembrano le tipiche generalizzazioni che sono sempre sbagliate. Se tutti ci rassicurassimo sul fatto che non c'è nulla di male ad essere italiani sarebbe molto meglio. All'estero si incontra una certa tipologia di italiano che pare si vergogni quasi della propria nazionalità. A mio pare questi soffrono di un enorme complesso di inferiorità e mi stanno quasi più antipatici dell'italiano medio con tutti gli stereotipi.
V.
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Sab Mag 26, 2012 11:38 am

Ho sbagliato il titolo del post, evidentemente ha fatto questo effetto... chiariamo le cose: non ho complessi di inferiorità nell'essere Italiano (lo sono punto e basta), non credo che essere svedesi, canadesi e del burkina faso, sia meglio di essere italiani... semplicemente credo che, tutti i problemi che ci attanagliano da sempre, derivano dalla nostra storia e quello che ci ha contraddistinto nel mondo, il giudizio degli altri stati nei confronti dell'Italia, dal 1600-1800 ad ora non mi pare cambiato molto Very Happy

Ma anche molto prima, nel 1300 Dante scriveva la Divina Commedia, e nel Canto VI del purgatorio, Sordello, raccontava dell'Italia, ostello e bordello di tutta Europa:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!


Conosco in piccola parte la storia svedese, e tutte le persone si identificano (credo eh, accetto smentite) in personaggi tipo Gustavo I Vasa, Sen Sture il Giovane, che hanno portato, nel 1523, l'unità della Svezia. Mentre se parlate con una persona del Sud di gente come Garibaldi, Mazzini o Cavour, siamo sicuri che siano così fieri?
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 1:35 am

Isildurrrr ha scritto:
Ho sbagliato il titolo del post, evidentemente ha fatto questo effetto... chiariamo le cose: non ho complessi di inferiorità nell'essere Italiano (lo sono punto e basta), non credo che essere svedesi, canadesi e del burkina faso, sia meglio di essere italiani... semplicemente credo che, tutti i problemi che ci attanagliano da sempre, derivano dalla nostra storia e quello che ci ha contraddistinto nel mondo, il giudizio degli altri stati nei confronti dell'Italia, dal 1600-1800 ad ora non mi pare cambiato molto Very Happy

Ma anche molto prima, nel 1300 Dante scriveva la Divina Commedia, e nel Canto VI del purgatorio, Sordello, raccontava dell'Italia, ostello e bordello di tutta Europa:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!


Conosco in piccola parte la storia svedese, e tutte le persone si identificano (credo eh, accetto smentite) in personaggi tipo Gustavo I Vasa, Sen Sture il Giovane, che hanno portato, nel 1523, l'unità della Svezia. Mentre se parlate con una persona del Sud di gente come Garibaldi, Mazzini o Cavour, siamo sicuri che siano così fieri?
L`Italia ha una storia millenaria.

Altre realta`hanno NEPPURE LA META` DELLA NOSTRA STORIA.

Non c`e` nessuna vergogna ad essere italiani, anzi c`e` da esserne fieri, in quanto in gran parte delle cose che vivi e che fai c`e` lo zampino della mia e della tua terra.

Quindi evitiamo di sparlare.
Ho amici e colleghi Norvegesi, Statunitensi, Finlandesi e di tantissime altre parti del mondo che invidiano la storia e la cultura che il paese nostro ha, e quando si confrontano con la loro si rendono conto di quanto e` impietoso e umiliante il confronto.

Per quanto riguarda i personaggi, ognuno ama chi vuole sinceramente.

P.S: Il fatto che l`Italia ora sia allo sfascio totale, anche culturalmente, non intacca la bellezza e l`importanza della nostra storia e delle nostre radici, ma e` dovuto a questioni differenti.
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Isildurrrr
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 1:50 am

Non ho parlato di vergogna (se l'ho scritto, ho sicuramente esagerato) ma sentimento di appartenenza che non è caratteristico degli Italiani, così come nelle altre nazioni.

Non sto parlando di storia italiana, ci mancherebbe, e mi sa che hai proprio frainteso male ciò che io voglio dire... a quali questioni è dovuto secondo te? non è forse la mentalità italiana, che descriveva Dante nel 1300, ad averci ridotto così?

Toglietevi per un attimo i panni di buoni Italiani, e cercate di analizzare la questione razionalmente (non sto parlando di vergogna, di essere diverso, ecc...) sto parlando, invece, di sentimento di appartenenza che stati come Germania, Inghilterra, Svezia e Francia hanno raggiunto pienamente, molto prima di noi... noi l'abbiamo avuto, in parte, con i Romantici del 1800 e con la successiva unificazione, prima l'amore per l'Italia, era quello dei poeti (Foscolo, Dante) e non delle persone che abitavano la penisola, poco italiani se non per nulla...
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 2:13 am

Isildurrrr ha scritto:
Non ho parlato di vergogna (se l'ho scritto, ho sicuramente esagerato) ma sentimento di appartenenza che non è caratteristico degli Italiani, così come nelle altre nazioni.

Non sto parlando di storia italiana, ci mancherebbe, e mi sa che hai proprio frainteso male ciò che io voglio dire... a quali questioni è dovuto secondo te? non è forse la mentalità italiana, che descriveva Dante nel 1300, ad averci ridotto così?

Toglietevi per un attimo i panni di buoni Italiani, e cercate di analizzare la questione razionalmente (non sto parlando di vergogna, di essere diverso, ecc...) sto parlando, invece, di sentimento di appartenenza che stati come Germania, Inghilterra, Svezia e Francia hanno raggiunto pienamente, molto prima di noi... noi l'abbiamo avuto, in parte, con i Romantici del 1800 e con la successiva unificazione, prima l'amore per l'Italia, era quello dei poeti (Foscolo, Dante) e non delle persone che abitavano la penisola, poco italiani se non per nulla...
Ciao Isildurrr, si, perdonami, forse ho spaziato un attimo e sono andato un pochino fuori tema.

Per quanto riguarda la prima domanda.
Ridurci cosi` cosa significa? Fornisci piu` informazioni, e allora si puo` poi procedere a fare una analisi, anche perche` io ho idee parecchio chiare sul perche` ora abbiamo diversi problemi (Disoccupazione, Scuole, etc..) e in molti non c`entra questa fantomatica mentalita` Italiana, perlomeno non come la intendi tu.

Ho detto gia` la mia sul perche` il nostro Popolo e` abbastanza diviso.
Non capisco bene pero` cosa intendi.
Credo che l`Italiano abbia parecchio senso di appartenenza alla sua terra, credo molto di piu` delle nazioni da te citate.

Non capisco bene il punto pero` forse, qual`e` la "debolezza" da noi mostrata?

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Isildurrrr
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 12:05 pm

Il sentimento di appartenenza totale, o almeno in parte... provo a spiegarmi meglio: in Svezia hanno tutti Gustavo I Vasa come eroe nazionale, sentimento percepito da tutta la nazione... se al Sud parliamo di Garibaldi, Cavour (nostri eroi nazionali) il sentimento non è forte, Tomasi di Lampedusa esprime al meglio questo concetto: la Sicilia è Sicilia, non sarà mai Italia, la Sicilia è sempre stata comandata da altre nazioni ed è stufa di sentirsi appartenente a qualcuno, quindi sarà Sicilia e basta... all'epoca dell'unità, il Sud in generale, stava molto meglio con i Borbone che con i "Piemontesi" che volevano l'unità, questo fa riflettere... il Sud non voleva unirsi, il Trentino non voleva unirsi... sono stati uniti a forza, chi prima e chi dopo... ecco perché non dobbiamo stupirci che ci siano partiti come Lega Nord che chiamano la secessione, partiti che in nazioni come Germania, Svezia, Belgio, Olanda, ecc... non credo proprio ci siano, e se ci fossero non sarebbero così forti come la Lega fino a qualche anno fa...

Credo dunque che molti problemi dell'Italia derivino proprio da questo, al Sud non comanda lo stato Italiano, comandano altre persone che gliene frega proprio poco del popolo Italiano, solo che, dato che si chiamano Italia, i loro guai e problemi li pagano tutti, anche il cittadino di Torino o Bolzano... al Nord parliamo male del Sud, che non lavora, che ruba e poi, anche qui, siamo i primi che se possono approfittare lo fanno, dando al Sud tutta la colpa... non so se mi sono spiegato, è proprio questo il problema... la stessa cosa che diceva il principe Salina, il Sud sarà sempre Sud e non sarà mai Italia, e non fu certo un piemontese con 1000 soldati a risolvere la questione dell'Italia...
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 5:24 pm

Isildurrrr ha scritto:
ecco perché non dobbiamo stupirci che ci siano partiti come Lega Nord che chiamano la secessione, partiti che in nazioni come Germania, Svezia, Belgio, Olanda, ecc... non credo proprio ci siano, e se ci fossero non sarebbero così forti come la Lega fino a qualche anno fa....

Ecco, se c'è una cosa che ho imparato in Belgio in questi sei mesi è che a confronto noi Italiani siamo uniti e solidali. Fiamminghi e Valloni sono due popoli culturalmente diversi, non parlano nemmeno la stessa lingua, hanno già due parlamenti diversi e i Fiamminghi aspettano solo il momento buono per dividersi. Si sono uniti solo perché i Fiamminghi sono cattolici come i Valloni, mentre gli Olandesi con cui stavano prima sono Protestanti. Si odiano proprio di cuore e i Fiamminghi dicono che i Valloni non pagano le tasse e non hanno voglia di lavorare (mi ricorda qualcosa Rolling Eyes ), i Valloni vogliono stare con i Fiamminghi solo perché le Fiandre sono la regione più ricca del Belgio (hanno tutto il turismo + la capitale + le industrie), la Vallonia non ha nulla tranne le miniere che ora sono tra l'altro chiuse. Quindi capisci che a stare insieme hanno solo da guadagnarci. In Olanda non c'è molto da dividere dato che sono 16 milioni di abitanti su un territorio grande quanto Lombardia e Veneto messi insieme, la Svezia ha gli stessi abitanti della Lombardia. La Germania oltre a perdere la guerra si trova anche a dover subire l'umiliazione dei vincitori stranieri che dividono il paese e la capitale. Come vedi ogni stato ha una storia a sé e non è giusto considerare l'Italia peggiore di altri stati sulla base di confronti che non possono essere fatti perché i presupposti storici, demografici, sociali ed economici sono diversi. L'Italia non è certo l'unico paese a non sentirsi unito, la questione esiste anche nel Regno Unito, l'hanno risolto nel 1997 con la devolution. Scozzesi, gallesi e inglesi si sentono diversi, ma non ci trovo nulla di male.
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 5:43 pm

Il Belgio è un esempio che non ci sta e hai perfettamente ragione, sul resto non sono d'accordo. In Germania la maggior parte degli immigrati si è integrata e si sentono cittadini tedeschi. Io parlo di Inghilterra e non di Regno Unito, infatti Galles, Scozia e Irlanda del Nord sono comunque stati separati, e sono insieme solo nel regno Unito, non nelle cose principali. Gli esempi non sono solo qualli che ho citato, sono tantissime le nazioni in cui vige un grande senso d'appartenenza, si può spaziare dal Sudamerica, agli Stati Uniti, fino ad Australia e Nuova Zelanda.

I problemi come le mafie e le tangenti esistono così forti come in Italia anche nelle altre nazioni?
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 5:45 pm

Isildurrrr ha scritto:
Il Belgio è un esempio che non ci sta e hai perfettamente ragione, sul resto non sono d'accordo. In Germania la maggior parte degli immigrati si è integrata e si sentono cittadini tedeschi. Io parlo di Inghilterra e non di Regno Unito, infatti Galles, Scozia e Irlanda del Nord sono comunque stati separati, e sono insieme solo nel regno Unito, non nelle cose principali. Gli esempi non sono solo qualli che ho citato, sono tantissime le nazioni in cui vige un grande senso d'appartenenza, si può spaziare dal Sudamerica, agli Stati Uniti, fino ad Australia e Nuova Zelanda.

I problemi come le mafie e le tangenti esistono così forti come in Italia anche nelle altre nazioni?
La presenza di Immigrati che lavora non significa che si sentano parte del popolo.

Sei mai stato a Gelsenkirchen?
Nelle zone periferiche di Francoforte?

Li hai visti tutti i turchi?
Lavorano tutti, e pagano le tasse, gente splendida.

Chiedigli se si sentono Tedeschi.
Sorpresa.

Stati Uniti esempio pessimo.

Anche sul Sudamerica ci sono tantissime cose da dire sinceramente.
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 6:29 pm

Se stiamo a vedere ogni singola città allora troviamo i difetti anche nel paradiso...
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 6:35 pm

Isildurrrr ha scritto:
Se stiamo a vedere ogni singola città allora troviamo i difetti anche nel paradiso...
Il problema immigrazione c`e`, ed e` massiccio, in ogni citta della ex Germania Ovest.

Sugli Stati Uniti non solo ci sono divisioni territoriali, ma anche razziali.

Il Sudamerica non e` ne` un esempio ne` una nazione.
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 6:37 pm

In base alla mia esperienza nessun svedese, sotto ai 50 almeno, è orgoglioso di svedese e ha come eroe Gustavo I Laughing proprio non ci pensano! Non pensano che sia un bene che la Svezia sia unita o meno, semplicemente le cose stanno così.
Non hanno un orgoglio svedese e tanto meno un sentimento di forte appartenenza svedese! Le tasse le pagano perché c'è la giusta convizione che sia un bene per tutti e che come sistema funziona bene.

Ho provato a chiedere a qualche amico se si sente svedese. Risposta di tutti: Eh? Non so, non mi piace identificarmi come svedese o altro.. Se intendi come mentalità e cultura però mi sento Nord Europeo.

In Italia abbiamo i problemi che abbiamo per molti motivi, siamo stati frammentati fino a poco più di un secolo fa, spesso sotto invasione straniera ecc.
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 7:02 pm

Ele lo svedese medio e´di finta modestia, come l´italiano medio del resto, nessun italiano si vergogna realmente di essere italiano in casa...certo non trovi nessun italiano che dice W Garibaldi ma quando siamo in Italia spesso ci sentiamo superiori e piu forti degli stranieri inutile negarlo, purtroppo e´cosi.. Il padrone di casa si sente sempre forte...

Filippo la migrazione e´un problema? siamo pure noi dei migranti nel bene o nel male..e siamo pure fortunati, se la Svezia fosse un paese come la Finlandia (paese eu ma con poca migrazione) col cavolo che venivo qua..in Finlandia cmq ci sono molto ma molto meno extracomunitari ma per i residenti eu e´molto piu facile..
Cmq il problema non sta nella migrazione ma come si gestisce la situazione
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Filippo
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Dom Mag 27, 2012 7:04 pm

yngwina ha scritto:
Ele lo svedese medio e´di finta modestia, come l´italiano medio del resto, nessun italiano si vergogna realmente di essere italiano in casa...certo non trovi nessun italiano che dice W Garibaldi ma quando siamo in Italia spesso ci sentiamo superiori e piu forti degli stranieri inutile negarlo, purtroppo e´cosi.. Il padrone di casa si sente sempre forte...

Filippo la migrazione e´un problema? siamo pure noi dei migranti nel bene o nel male..e siamo pure fortunati, se la Svezia fosse un paese come la Finlandia (paese eu ma con poca migrazione) col cavolo che venivo qua..in Finlandia cmq ci sono molto ma molto meno extracomunitari ma per i residenti eu e´molto piu facile..
Cmq il problema non sta nella migrazione ma come si gestisce la situazione
Sono immigrato anche io (Rep. Ceca).

Non volevo dire problema, ma volevo dire questione, riferendomi al fatto del post precedente (dove ho sottolineato come l`Immigrazione turca in Germania sia di qualita` altissima e di lavoratori, ma che NON si sentono minimamente tedeschi.)
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Joakim
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Lun Mag 28, 2012 11:04 am

Come al solito noi italiani diamo una valenza culturale al termine "italiano"...

Isi tu sei italiano perchè sei nato e cresciuto in Italia e hai la cittadinanza. Il resto sono supercazzole.
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vladimir
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MessaggioTitolo: Re: Perché non mi sento Italiano?   Gio Mag 31, 2012 12:14 am

C'è in ultima analisi un solo motivo che rende l'Italia un paese diverso dagli altri: la grandissima sfiga di aver sempre avuto in mezzo lo stato Vaticano. È questo il "secondo" potere che ha impedito l'instaurarsi del senso di appartenenza e ha creato innumerevoli altri guasti.
V.
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