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 Socievolezza degli svedesi

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Joakim
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MessaggioTitolo: Socievolezza degli svedesi   Dom Nov 04, 2012 10:35 pm

Ciao a tutti.


Apro questa discussione perchè volevo parlare di una cosa di cui abbiamo già più volte parlato, ma ogni tanto una chiacchierata su sti temi fa bene sempre: la socievolezza degli svedesi.

Voi come la pensate? Io attualmente sono fuori Stoccolma, e devo dire che da questo punto di vista sto incominciando a rompermi i cosidetti. E seriamente.

Queste persone sono strane, o per lo meno io le percepisco così. O forse chissà, io sono strano per loro. Fatto sta che non riesco a socializzare con nessuno e nel posto dove sono ora ci vivo da un mesetto ormai.

Non riesco a capire come si comportano, non riesco a capire cosa pensano, non riesco a capire se sono gradito o no. Eppure cerco sempre di presentarmi bene, ritengo di essere educato ma... qualcosa non mi quadra.

Ora ci sono due ragazzi con cui sono in contatto, ma non riesco a capire nulla. Uno di loro mi ha anche aiutato in una cosa importante e l'altro mi ha invitato a casa sua e mi ha presentato alla famiglia dicendomi pure che si trova bene quando ci troviamo. Però bho quando li contatto non capisco cosa mi rispondono. Per me è un linguaggio indecifrabile. Magari sono io che sbaglio ma non ci capisco nulla.

Voi come la vivete la socievolezza degli svedesi? Avete amici quì? Uscite? Raccontate un po' il vostro punto di vista così si parla...



saluti
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Lun Nov 05, 2012 1:36 am

Ho 40 anni.
Ho vissuto e lavorato in diversi posti (Irlanda, UK, Brasile, Romania, Francia, Norvegia) e non ho mai avuto problemi nel socializzare, anzi ho socializzato fin troppo! Smile
Devo invece dire che da quando sono in Svezia (4 mesi ormai) vivo praticamente come un eremita.
Mai un'occasione di incontro, mai nessun invito anche lavorativo a una birra o una cena post lavoro, nessuno che ti calcola o ti dimostri un minimo di umanità.
Certo, sono tutti iper sorridenti e gentilissimi, ma più mi sorridono e più ho l'idea che in realtà mi stiano prendendo in giro o peggio.
Ormai non vado nemmeno più a cena fuori come facevo i primi tempi, tanto da soli è come spararsi.
Purtroppo il business plan aziendale prevede che io stia qua almeno due anni, e li ho già messi in conto come i due anni peggiori della mia vita.
E se posso, dal punto di vista umano, sconsiglio la Svezia a chiunque.
Se lo fate, fatevi pagare molto bene, perchè gli unici momenti belli li sto vivendo solo quando ricevo il bonifico dello stipendio.
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Joakim
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Lun Nov 05, 2012 3:50 pm

Sulle pasti fuori condivido. Ieri sono andato in una pizzeria ero da solo e alla fine facevo meglio a non andare.

Oggi ho sentito il punto di vista di una ragazza su questo e mi ha detto che gli svedesi sono un po' "stiff" (leggere quì il significato di questa parola: http://www.wordreference.com/enit/stiff ).

Mi ha poi dato dei consigli su come conoscere gente. Lei dice che hanno solamente tempi e modi diversi, ma che alla fine i giri non sono chiusi e si esce senza troppi problemi con loro. Bah vedremo... anche io ho questa sensazione... cioè che io non vado dove vanno loro... vedremo se è davvero così o no.


Anche io sono una persona socievole (anche se non troppo chiacchierone) ed è per questo che sto cercando di capire se loro sono intrattabili o io sbaglio qualcosa.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Lun Nov 05, 2012 4:00 pm

Joakim ha scritto:
Ciao a tutti.
Apro questa discussione perchè volevo parlare di una cosa di cui abbiamo già più volte parlato, ma ogni tanto una chiacchierata su sti temi fa bene sempre: la socievolezza degli svedesi.
Voi come la pensate? Io attualmente sono fuori Stoccolma, e devo dire che da questo punto di vista sto incominciando a rompermi i cosidetti. E seriamente.
Queste persone sono strane, o per lo meno io le percepisco così. O forse chissà, io sono strano per loro. Fatto sta che non riesco a socializzare con nessuno e nel posto dove sono ora ci vivo da un mesetto ormai.
Non riesco a capire come si comportano, non riesco a capire cosa pensano, non riesco a capire se sono gradito o no. Eppure cerco sempre di presentarmi bene, ritengo di essere educato ma... qualcosa non mi quadra.
Ora ci sono due ragazzi con cui sono in contatto, ma non riesco a capire nulla. Uno di loro mi ha anche aiutato in una cosa importante e l'altro mi ha invitato a casa sua e mi ha presentato alla famiglia dicendomi pure che si trova bene quando ci troviamo. Però bho quando li contatto non capisco cosa mi rispondono. Per me è un linguaggio indecifrabile. Magari sono io che sbaglio ma non ci capisco nulla.

Joakim, se tu, dopo un mese, fossi pieno di amici svedesi, saresti un fenomeno della natura. È del tutto normale, ci vuole molto tempo e pazienza, per queste cose. Da come scrivi sembra che tu ti aspettassi che gli Svedesi ti stessero aspettando ansiosamente per darti un lavoro, una casa, e portarti a spasso per la città. Ovviamente non è così, né gli Svedesi né altri popoli regalano il loro tempo agli estranei, specie se sono diversi già nell'aspetto. Non è neanche una questione di razzismo.
Riguardo al fatto che sia difficile capire cosa pensino gli Svedesi, è il rovescio della medaglia della loro cordialità: da un lato, loro ti sorridono sempre e si dimostrano pronti a dare risposte alle tue domande. Dall'altro lato, siccome non è umanamente possibile provare simpatia per tutti, sono falsi. Per uno Svedese sarebbe assai maleducato non sorriderti, perché c'è il concetto del "lagom", l'uguaglianza, il rispetto per gli altri, ecc. È pertanto molto difficile che uno di loro ti tratti male, anche se magari sta pensando "minchia ma che rompicoglioni, sto qua".


Joakim ha scritto:
Voi come la vivete la socievolezza degli svedesi? Avete amici quì? Uscite? Raccontate un po' il vostro punto di vista così si parla...

Io, per adesso, vedo che sono ancora molto limitato dalla lingua. Dopo due anni, non ho ancora, ahimé, acquisito quella dimestichezza con la lingua che mi permetterebbe di socializzare come fanno gli Svedesi tra di loro. Purtroppo mi perdo ancora moltissime battute e mi capita spesso di essere l'unico nel gruppo a non ridere. Embarassed Per questo motivo e anche per il fatto di non avere ancora una vita stabile (in questo periodo la mia vita è divisa fra 5 comuni in 3 regioni diverse) mi impedisce di avere molto contatto con la gente, al di fuori del lavoro.
Nonostante questo, comunque mi capita ogni tanto di uscire con degli Svedesi. Il più delle volte son loro a chiamarmi. L'ultima volta mi è capitata un paio di settimane fa, con un collega: entrambi non avevamo piani per il weekend e lui mi ha chiamato per farci una cena noi due e poi andare agiocare a biliardo.
In definitiva, come sono solito ripetere, la chiave per la socializzazione in Svezia è la lingua svedese. È un concetto banale ma che vedo che la gente si ostina a far finta che non esista. Non si può pretendere di avere rapporti sociali con delle persone se non gli si dimostra di avere una certa affinità e la lingua è uno degli elementi che più fanno percepire una persona come estranea o come amica, assieme all'aspetto (sul quale però c'è poco da fare, evidentemente). Tu, Joakim, dopo un mese non parlerai certamente uno svedese decente, a meno che tu non sia un fenomeno della natura, come detto all'inizio. Perciò: tieni duro! Wink

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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Lun Nov 05, 2012 4:04 pm

Fonsie ha scritto:
Se lo fate, fatevi pagare molto bene, perchè gli unici momenti belli li sto vivendo solo quando ricevo il bonifico dello stipendio.

Beh, non è che se te godi solo quando ti arriva lo stipendio, allora debba valere la stessa cosa anche per gli altri. Shocked

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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Lun Nov 05, 2012 5:22 pm

Siccome riporto la mia esperienza, ho indicato anche in quale momento della mia esperienza si raggiunge il momento di soddisfazione.
Quando ci racconterai la tua, sono certo che anche tu evidenzierai i tuoi momenti migliori. Smile
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Mar Nov 06, 2012 10:35 pm

Bad Grass Admin ha scritto:

In definitiva, come sono solito ripetere, la chiave per la socializzazione in Svezia è la lingua svedese. È un concetto banale ma che vedo che la gente si ostina a far finta che non esista. Non si può pretendere di avere rapporti sociali con delle persone se non gli si dimostra di avere una certa affinità e la lingua è uno degli elementi che più fanno percepire una persona come estranea o come amica, assieme all'aspetto (sul quale però c'è poco da fare, evidentemente).
Sono pienamente d'accordo, ho tuttavia il sospetto che anche conoscere bene la lingua non basti.
Non ho ancora compreso l'origine dell'atteggiamento svedese ma c'è qualcosa che li rende profondamente differenti dagli altri scandinavi, apparentemente. Non è il clima, non è il buio, è un qualcosa di culturale che va oltre l'ambiente circostante.
Sono effettivamente distaccati, insondabili. A volte, nei casi più disperati, ho l'impressione siano degli automi senz'anima e ciò mi angoscia. Non sono tutti così ma di certo sono tanti a presentare questi tratti.
Non sai se li offendi, non sai se li rendi felici... non ti danno segnali che tu riesca ad interpretare ed elaborare così da poter correggere il tiro. E' questo che mi devasta: in molte situazioni non li trovo spontanei e mi verrebbe voglia di prenderli, scuoterli e chieder loro "a cosa diavolo stai pensando??? PARLA CA**O!!!".
Parlo in larga parte per esperienza personale ma più mi confronto con altri immigrati e più trovo punti di incontro, scoprendo di esser giunto a conclusioni simili. Un collega, in particolare, la pensa esattamente come me e vive qui da dieci anni. Per inciso: parla uno svedese eccellente. A detta sua è appunto una peculiarità tutta svedese.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Mar Nov 06, 2012 10:38 pm

Rappresentazione assolutamente veritiera.
Tanto è vero che ho riportato più volte il fatto che in Norvegia non ho avuto assolutamente nessun problema a socializzare.
E tuttora il 50% dei miei weekend nordici li passo a Oslo, a dimostrazione del fatto che sono riuscito a stabilire buone amicizie anche senza conoscere la lingua.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Mer Nov 07, 2012 9:36 am

credo che un mio " No coment" possa bastare.. , almeno per chi mi conosce, ora vengo in svezzonia solo 2 settimane al mese( e se scrivo vuol dire che son qui), e vivo 2 settimane al mese in italia(per chi non lo sapesse sono tornato in italia da un paio di mesi).. diciamo che sono passato dal carcere duro alla semicondizionata.. Smile ..
e non tirate fuori il discorso della lingua perche dopo 8 anni , fra scuole e corsi, e lavoro, e semi vitasociale, e mia moglie in casa... forse ne so piu (a livello di cultura nazionale) e parlo meglio di uno svedese medio ubriacone... sono strani.. piu o meno come una bionda svampita.. e li tratto di conseguenza.. sorrido.. e li mando a f...culo.. tanto sono i loro soldi che mi interssano.. non la loro felicita..
si deve pur lavorare.. invece di spalare merda sto con gli svedesi-.. Smile ciauz e in bocca al lupo.. io la mia dimensione l ho trovata.. cheers
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Mer Nov 07, 2012 8:07 pm

Fonsie ha scritto:
Siccome riporto la mia esperienza, ho indicato anche in quale momento della mia esperienza si raggiunge il momento di soddisfazione.
Quando ci racconterai la tua, sono certo che anche tu evidenzierai i tuoi momenti migliori. Smile

Mi sembra un ottimo esempio del fatto che non si vive di solo pane ;-)

Scherzi a parte, la questione è proprio seria.
Secondo me, c'è da capire questo: per lo svedese medio (con tutte le differenze del caso, da persona a persona, per mille motivi) ci vuole un valido motivo per socializzare. Non lo fa in automatico, non gli viene spontaneo. Per un italiano ci vuole un valido motivo per NON socializzare (poi fidarsi di una persona è un altro discorso), per uno svedese è il contrario.
C'è anche da capire questo: da quando nascono, hanno tutta una serie di rapporti "obbligati", per cui socializzare è un dovere: così ad esempio, chi ha i bambini a scuola comincia dalla materna a frequentare sistematicamente i genitori dei compagni nel tempo libero, perché il bimbo si deve inserire. Ma non li sceglie col criterio della simpatia (che ci può benissimo essere, intendiamoci!): è un obbligo sociale, serve alla crescita del bambino esattamente come il buon cibo o il vestito adatto.
Per cui, socializzare impegna molte delle loro energie ed è vagliato con attenzione. Diverso è il caso degli studenti, ovvio. Ma anche lì, è difficile che si attacchino, perché sanno che lo studente straniero non rimarrà in zona: perché impegnare le energie con lui/lei?
Io sono fortunata, perché i colleghi mi hanno invitato e sono interessati al mio lavoro. Così si impegnano moltissimo, mi mettono a mio agio, mi invitano etc. Sono dei tesori! Però... ci deve essere un motivo.
In un certo senso, è normale: anche per noi ci vuole un motivo per attaccarsi durevolmente a una persona. Però magari non ci abbiamo pensato su, al momento di incontrarla!
E soprattutto, succede che lo svedese non ti veda proprio, anche se sei nel suo ufficio. Esperienza diretta: uno svedese si ricordava a malapena che c'era qualcuno, alla scrivania accanto a lui. Peccato che fosse un italiano che c'era rimasto sei mesi di seguito, per otto ore al giorno!
confused
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Mer Nov 07, 2012 10:43 pm

@Bad Grass.
Perdonami ma devo dirti che non puoi dire chi sembro io da quello che scrivo o chi non sembro. Non credo proprio di essere il tipo di italiano ignorante e idealizzatore che tu descrivi. Very Happy

Entrando nel merito penso sia condivisibile quello che dici, anche se forse non è così negativo essere sereni o dimostrarsi tali. Forse evita rotture maggiori e mi devo solo abituare.

Sulla lingua sono d'accordo con te. Io ho l'esperienza di un altro paese europeo. Non sono mai stato la con l'inglese ma solo con la lingua del posto quindi non conosco la differenza. So solo che conoscendo la lingua del posto tendenzialmente hai meno problemi per socializzare ovunque. In Italia ad esempio uno straniero non riesce a fare amicizia con noi italiani neanche se sa la lingua, figuriamoci...

Terrò duro non ti preoccupare. E' che lo scorso fine settimana mi è venuta la depressione forte. Laughing


@spidernik84
Sai che anche io spesso li vorrei scuotere e interrogare in maniera esplicita? ahahah Anche se potrebbe essere che quelli della mia zona siano diversi da quelli della capitale. A volte l'ho sentito dire da qualche svedese. Da me almeno visibilmente e negli approcci iniziali le persone sono più semplici dei tuoi concittadini. E' una ipotesi.


@girasole
Ciò che dici è interessante. Sul fatto che loro sono "calcolatori" penso possa essere una interpretazione quantomeno veritiera. Sia chiaro: non do una connotazione negativa al termine. E' probabile che alcune delle persone che ti incontrano all'inizio della tua esperienza abbiano questi pensieri, è come se non risultassi loro nè carne nè pesce. Magari instaurano con te una buona conoscenza e ogni tanto sono disponibili a incontrarti, ma per una amicizia devono capire se ti fermi e quanto.




Ve ne dico una: giorni fa ho contattato un ragazzo e gli ho chiesto se si organizza qualcosa nei prossimi giorni (non ho posto limiti ravvicinati perchè so che gli svedesi in genere preferiscono programmare molto in anticipo). Mi ha risposto sì positivamente, ma si è rivolto a me usando l'"io e i miei amici", facendo capire che lui per sapere se e quando è libero ha consultato anche delle altre persone. Io accetterò, ma questo atteggiamento non nascondo che mi fa girare un po' le scatole. Io non mi permetterei mai di rivolgermi così a uno con cui devo uscire. Potrei anche lasciarlo stare, ma non sapendo bene come interpretarlo non so neanche come comportarmi. Magari la risposta non è così brutta come penso e sono io a interpretare male.


Altra cosa: io sono una persona socievole come Fonsie, ho viaggiato in tanti posti all'estero per conto mio da solo e lontano dalla mammina, conosco diverse lingue e ritengo di essere una persona che si sa integrare abbastanza. E' per questo che mi interrogo molto sulla relazione che ho con queste persone senza dire che "è tutta colpa loro" visto che ho più volte detto che potrei anche essere io a sbagliare.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Gio Nov 08, 2012 12:06 am

girasole ha scritto:

Per cui, socializzare impegna molte delle loro energie ed è vagliato con attenzione. Diverso è il caso degli studenti, ovvio. Ma anche lì, è difficile che si attacchino, perché sanno che lo studente straniero non rimarrà in zona: perché impegnare le energie con lui/lei?
Io sono fortunata, perché i colleghi mi hanno invitato e sono interessati al mio lavoro. Così si impegnano moltissimo, mi mettono a mio agio, mi invitano etc. Sono dei tesori! Però... ci deve essere un motivo.
In un certo senso, è normale: anche per noi ci vuole un motivo per attaccarsi durevolmente a una persona. Però magari non ci abbiamo pensato su, al momento di incontrarla!
E soprattutto, succede che lo svedese non ti veda proprio, anche se sei nel suo ufficio. Esperienza diretta: uno svedese si ricordava a malapena che c'era qualcuno, alla scrivania accanto a lui. Peccato che fosse un italiano che c'era rimasto sei mesi di seguito, per otto ore al giorno!
confused

Analisi molto precisa che delinea un quadro comunque agghiacciante. Trovo profondamente disumano che ci si riduca a dover esser razionali con tale morbosità anche nella socializzazione.
E' come se avessero rinunciato all'umanità e all'istinto considerandoli non pregi, bensi fattori di debolezza e "guasti" a cui porre rimedio a mezzo di interventi su larga scala. In tutta franchezza questi sono i tratti maggiormente evidenti delle società distopiche descritte nei più famosi libri di fantascienza.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Gio Nov 08, 2012 12:07 am

Joakim ha scritto:
ahahah Anche se potrebbe essere che quelli della mia zona siano diversi da quelli della capitale. A volte l'ho sentito dire da qualche svedese. Da me almeno visibilmente e negli approcci iniziali le persone sono più semplici dei tuoi concittadini. E' una ipotesi.
Sì, lo ritengo assai plausibile. E' anche comune alle società dove la tecnologia è fin troppo invadente.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Gio Nov 08, 2012 1:48 am

Se, e non ho motivo di dubitare, il tutto nasce come ha descritto girasole, beh direi che ci siamo spiegati ampiamente tutto.
Avere relazioni umane è un obbligo sociale.
Punto.

Ah, oggi sono stato ad Oslo (sono appena rientrato con il volo delle 21.25): mi sento decisamente meglio.
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MessaggioTitolo: Re: Socievolezza degli svedesi   Gio Nov 08, 2012 5:43 pm

Fonsie ha scritto:
Se, e non ho motivo di dubitare, il tutto nasce come ha descritto girasole, beh direi che ci siamo spiegati ampiamente tutto.
Avere relazioni umane è un obbligo sociale.
Punto.

Non credo affatto che questo sia tutto, grazie a Dio!
Anche loro hanno un cuore che desidera qualcosa di meglio... e ogni tanto si accorgono che esiste, esattamente come me e come chiunque sia vivo.
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