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 D'immigrazione e di scontri

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Bad Grass Admin
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MessaggioTitolo: D'immigrazione e di scontri   Gio Mag 23, 2013 4:10 pm

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/05/23/Quarta-notte-scontri-Stoccolma_8750837.html

I giornali svedesi ne continuano a parlare da diversi giorni, ormai: durante la notte, le auto e le stazioni di polizia d Stoccolma vengono date alle fiamme o prese a sassate da un'iraconda massa di immigrati. Io seguo poco i media convenzionali ma devo dire che per adesso non ho trovato nessuno che spendesse qualche parola sul motivo per cui ci sono queste sommosse. Quel che stanno facendo i media svedesi è più che altro raccontare semplicemente che in questo o quel quartiere sono dovuti intervenire poliziotti e pompieri. Al massimo si dice che tutto è cominciato con l'uccisione da parte della polizia di un immigrato, anch'egli armato. Io trovo che sia soltanto un pretesto e che in realtà ci sia un disagio più profondo, che accomuna tutti i Paesi dove c'è molta immigrazione.
Possiamo discuterne anche noi di Mondosvezia... Civilmente.

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Snake Plissken
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Gio Mag 23, 2013 7:28 pm

Premetto che non sono nè un leghista nè un razzista ma lasciatemelo dire:è un vero schifo.L'errore comunque sta a monte,cioè nella politica troppo accogliente per i rifugiati di guerra che è stata fatta negli anni precedenti.Ora si raccolgono i frutti.Secondo voi è possibile che una zona come Husby sia abitata all'80% da immigrati Somali,Turchi,Libanesi,Siriani ed Iracheni!?!?Venendo poi ai fatti,viene ucciso un uomo armato di machete(ok la polizia avrà magari esagerato e tutto quello che volete)e a questi non pare vero per metter a ferro e fuoco la città.Tra l'altro gran parte di queste persone sono immigrati di seconda generazione e quindi svedesi a tutti gli effetti,a prova(se qualcuno ancora avesse dei dubbi)che il multiculturalismo ha FALLITO!E anche sulla parola "integrazione" spenderei due parole.Questi immigrati,soprattutto quelli islamici,si sono mai posti il problema dell'integrazione?intendo dire:vogliono integrarsi oppure ridurre le città in cui emigrano come quelle da cui provengono?
A tal proposito visto anche cos'è successo in inghilterra(militare sgozzato da 2 islamici),vi posto un sondaggio fatto agli studenti islamici in Inghilterra.(si parla di studenti universitari non di fanatici,nè di persone disagiate).E dite poi che uno non si deve arrabbiare..
http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200807articoli/35167girata.asp
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Isildurrrr
Renna
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Gio Mag 23, 2013 7:49 pm

Un ragazzo svedese che conosco mi ha parlato di come vivono gli immigrati a Stoccolma, vivono nei förorterna (aree suburbane), essi vogliono una vita migliore perché vivono spesso in condizioni difficili, lontano dagli "Svenskar", un po' come Rosengård di Malmö. La violenza non va mai giustificata, ma penso che la Svezia abbia il normale problema dell'immigrazione, lo stesso che c'è in Italia, e debba affrontarlo come lo dovrebbero fare tutti.
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Paolo86
Volpe
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Ven Mag 24, 2013 1:54 pm

Snake Plissken ha scritto:
Premetto che non sono nè un leghista nè un razzista ma lasciatemelo dire:è un vero schifo.L'errore comunque sta a monte,cioè nella politica troppo accogliente per i rifugiati di guerra che è stata fatta negli anni precedenti.Ora si raccolgono i frutti.Secondo voi è possibile che una zona come Husby sia abitata all'80% da immigrati Somali,Turchi,Libanesi,Siriani ed Iracheni!?!?Venendo poi ai fatti,viene ucciso un uomo armato di machete(ok la polizia avrà magari esagerato e tutto quello che volete)e a questi non pare vero per metter a ferro e fuoco la città.Tra l'altro gran parte di queste persone sono immigrati di seconda generazione e quindi svedesi a tutti gli effetti,a prova(se qualcuno ancora avesse dei dubbi)che il multiculturalismo ha FALLITO!E anche sulla parola "integrazione" spenderei due parole.Questi immigrati,soprattutto quelli islamici,si sono mai posti il problema dell'integrazione?intendo dire:vogliono integrarsi oppure ridurre le città in cui emigrano come quelle da cui provengono?
A tal proposito visto anche cos'è successo in inghilterra(militare sgozzato da 2 islamici),vi posto un sondaggio fatto agli studenti islamici in Inghilterra.(si parla di studenti universitari non di fanatici,nè di persone disagiate).E dite poi che uno non si deve arrabbiare..
http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200807articoli/35167girata.asp

Quoto completamente...l'altro giorno a Landskrona ho visto 3-4 donne in Burka completo (mancava solo al retina ddavanti agli occhi), temperatura esterna sui 25 gradi.

Il problema è la mentalità e la religione, sia la mancanza di volontà di volersi integrare (mancanza di parlare la lingua di vaer un lavoro ma essere sostenuti dallo stato sociale) sia la mancanza dell'idea di integrazione e rispetto delle idee reciproche!
Purtroppo il mondo mussulmano come idea in sè non tollera alcuna altra religione (come la cristianità fece in passato e in parte fa tutt'ora). Non puoi convivere in queste condizioni.

Non ha caso ho letto un articolo svedese dove diceva che i il 60% dei ragazzi tra 16 e 20 anni in quei quartieri NON studia e NON lavora...a casa mia si chiama scansafatiche.

Tutta l'Europa ha fallito in questa. Mi spiace ma sono del parere che se entro 2 anni non impari la lingua e non hai un lavoro devi essere rimandanto nel tuo paese, che tu sia europeo o no. E 1-2 anni direi che non è poco per fare almeno una delle due cose.
E' la volontà che manca in primis.
Chissà perchè non senti mai di rivolte di inglesi che vivono in Svezia o di Portoghesi....

Altra cosa, non so come sia la tipica mentalità svedese, ma non vorrei che fosse come in Italia, chiudiamo gli occhi finchè non sorgono i problemi e anche se sorgono cerchiamo di limitarli.

Io mi sto facendo un mazzo tanto per imparare la lingua e stare qui, loro invece sono troppo ben trattati e per questo non fanno una mazza (almeno riferito alla maggior parte dei responsabili degli scontri) poi trovi sempre anche i ben integrati ovunque tu vai.
Ho visto diversi Rumeni e Albanesi in Italia ben integrati che conoscevano bene la lingua e lavoravano (e venivano a donare il sangue la domenica e il sabato per non mancare dal lavoro a differenza di certi operai Italiani che se ne approfittano e ogni 15 giorni sono li pronti a donare per stare un giorno a casa, non è un diritto quando approfitti troppo dei tuoi privilegi).
L'integrazione poi parte da queste 2 cose...poi ovviamente a segurie c'è molto altro!
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Ele
Lince
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Ven Mag 24, 2013 5:10 pm

E' un problema complesso che ha tante sfaccettature. Colpevolizzare la mentalita' musulmana onestamente mi sembra piuttosto semplicistico.

- C'e' il problema della quantita' rifugiati poltici, forse e' vero, non dovrebbero prenderne piu' di quanti non riescono a integrarne e forse si possono migliorare i metodi per promuovere l'integrazione.

- C'e' il problema del degrado di certe aree, mi sembra ovvio che se un ragazzo cresce in mezzo a immigrati, in scuole pessime dove nemmeno gli insegnanti sanno bene lo svedese Rolling Eyes ha molte meno possibilita' di realizzarsi dal punto di vista lavorativo confronto a uno cresciuto a Vasastan.
Se un sedicenne non studia e non va a scuola non lo fa perche' e' un fannullone Rolling Eyes lo fa perche' c'e' una totale mancanza della rete famigliare alle spalle. Non e' una situazione causata dai troppi privilegi, e' una situazione causata dal degrado.

- C'e' il problema del razzismo di certi svedesi e poliziotti, anche alcuni appartenenti alle forze dell'ordine hanno denunciato diversi episodi dove la polizia ha volutamente provocato in modo razzista svedesi con background straniero.

- C'e' la difficolta' a integrarsi con un cultura cosi' diversa dalla nostra, onestamente ho visto molti italiani che non sono riusciti a integrarsi in Svezia, quanto difficile dev'essere per un somalo?

Cosa fare? Onestamente non lo so, forse prendere meno rifugiati e aiutarli - non con privilegi - ma con piu' incentivi... E investire nel migliorare la qualita' della scuola nelle aree peggiori.
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Paolo86
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Ven Mag 24, 2013 8:06 pm

Sicuramente credo che sia molto importante l'educazione come le differenze culturali, ma credo che però ci voglia anche buona volontà.
Mi spiace dirlo ma anche in Italia con certe nazionalità ci sono più problemi di altri.

Quando ti vengono a dire in ambulatorio dal medico il padre: no mia moglie non deve firmare perchè la sua firma non conta niente (anche se tu richiedi la firma di entrambi) e lei nemmeno parla italiano non credo non ci sia un problema di mentalità!

Sicuramente poi c'è un backround familiare sbagliato, ma il fallimento è avvenuto secondo me sia nell'integrare i primi sia i secondi.
In quanto alle aree di degrado ce ne sono anche in Italia specie nelle grandi città, questo per dire che è un problema comune europeo che va affrontato.
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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Ven Mag 24, 2013 10:43 pm

Discorso annoso e complicato. Trovo la posizione di Ele molto equilibrata e condivisibile. In sintesi la Svezia ha accolto gli immigrati a forza di supporto economico, sociale e lavorativo; la ragione di tutto ciò immagino vada oltre l'altruismo (scarsità di manodopera?). Sta di fatto che se c'è una nazione che ci ha provato in tutti i modi, sistematicamente e con un'organizzazione eccelsa quella è proprio la SVezia.
A mio avviso si sono aperte le porte a tutti, sperando che il conflitto culturale potesse esser mitigato aumentando i fondi alla bisogna. Grave errore: l'integrazione richiede tempo, numerosi cambi generazionali e inevitabili conflitti, e maggiore la distanza geografica e culturale tra i paesi, maggiore l'impegno necessario. Eventualmente, e con costi sociali non trascurabili, si raggiungerà un certo equilibrio (vedi USA e UK) ma le antiche differenze culturali non verranno mai dimenticate.
A complicare il tutto il disagio sociale dato dal modello occidentale, tutto fuorché adatto all'integrazione e all'equilibrio. Insomma, un casino annunciato! Speriamo si normalizzi la situazione ma c'era da aspettarselo.
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Mer Mag 29, 2013 4:39 pm

dico la mia...

premesso che siamo anche noi immigrati, percui non mi sento di fare troppo il moralizzatore...
detto questo, indubbio che culture diverse (e io non pretendo che la mia cultura sia migliore da chi viene da altre parti del mondo) abbiano grosse difficoltà ad integrarsi,
suvvia anche in Italia semplicemente tra nord e sud si fa fatica, e molte volte anche all'interno della stessa regione/provincia ci sono fortissimi campanilismi...
percui posso capire a maggior ragione che chi è qua faccia ancora più fatica ad integrarsi,anche perchè molte di queste persone sono qua non per scelta,
ricordiamocelo...
poi il modello svedese ha fallito secondo me, troppo permissivo, come spesse volte sono gli svedesi, penso a come educano i figli, che su certe cose concordo,
ma su altre no, faccio un esempio mi capita di vedere spesse volte genitori contrattare per decine di minuti con i figli più piccoli perchè questi non vogliono ad esempio
indossare la giacca per uscire,peccato che fuori ci siano magari meno 20 gradi...e stanno li a cercare di convincerli...ora io non dico come si farebbe probabilmente in Italia
una sberla e via, ma neanche stare 30 minuti per convincere il figlio...magari provi a convincerlo e poi se al terzo tentativo rifiuta,metti la giacca in maniera decisa (senza ricorrere alla violenza ovviamente).
e cosi su tantissime altre cose, vedere le camere degli adolescenti svedesi mi fa venire il nervoso, disordinatissime e lerce di solito, perché anche qua la mentalità è spazio suo se lo autogestisce...
il problema è che la vita poi non la puoi prendere così...percui con gli svedesi in generale che su tantissime cose non prendono mai una posizione,e poi si vede in certe circostanze...
penso al corso SFI, io quando lo feci, stavo ancora studiando all'università in Italia, facevo avanti e indietro per sostenere gli esami giù, e in 6 mesi fini il corso...e avevo compagni di classe che erano da 2 anni a fare il corso
perchè,parole loro, se smettevano il corso il comune non gli dava più i soldi per studiare!!capito? questi si erano parcheggiati e nessuno che gli dicesse niente...
parlavo con le insegnanti che mi dicevano quanto ero bravo a fare cosi alla svelta, rispetto a certi altri compagni...ma non si domandavano come mai erano cosi lenti gli altri...(io non avevo ovviamente nessun sussidio)
e poi anche il fatto che quando sono arrivati in massa gli immigrati, per non farli sentire troppo lontani da casa hanno iniziato a mettere tutti quanti nella stessa zona, degradando il tutto...
io ho vissuto per un periodo a Goteborg,Hammarkullen,sembrava giuro di essere in medio oriente, ma nelle parti peggiori del medio oriente, come andare nelle parti peggiori d'Italia...
mi ricordo ancora di un bimbo in ascensore che bel bello si tirò giù le braghe e scaricò i suoi liquidi in ascensore...o gente che lasciava la spazzatura sulle scale...etc etc...
il fatto è che gli svedesi non hanno responsabilizzato gli immigrati di prima generazione, non gli hanno insegnato a vivere nel bello, a prendersi cura delle cose, li hanno assistiti dal punto di vista economico ma non
educativo...e questo poi si è trasferito nelle seconde generazioni...che pensano di poter vivere a scrocco ancora...ma la pacchia sta finendo...
la polizia ultimamente la vedo molto più "tosta", controllano di più i documenti...ma forse senza arrivare a questo basterebbe iniziare a sparpagliare per la Svezia gli immigrati,costringendoli cosi a provare ad integrarsi...
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balorso
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MessaggioTitolo: Re: D'immigrazione e di scontri   Mer Mag 29, 2013 5:25 pm



Aggiungo una sola cosa, ci sono persone che approffittano di questi disordini (o del capodanno, della partita, ecc) per dare fuoco alla propria automobile
e poter incassare i soldi dell'assicurazione. Spesso, per poter rendere la cosa piu' credibile bisogan incendiare anche qualche auto vicino.....

..... credo che una certa percentuale delle auto incendiate degli incendi sia da ricondurre a questo, piu' che al vandalismo..
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