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 Gli svedesi e la socializzazione - spunti

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spidernik84
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MessaggioTitolo: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Ven Lug 05, 2013 10:08 pm

Interessante articoletto sugli svedesi (prevalentemente di città) e la socializzazione. Leggetevi anche i commenti, ci sono spunti molto interessanti per comprendere la natura degli svedesi di città e cosa li spinga a comportarsi in un certo modo.

Swedish people just don't understand small talk
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Gabri88
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Ven Lug 05, 2013 10:29 pm

"I've been ignored countless times when saying hej to shopkeepers, even waiters who you think would at least act friendly in the hope of a tip. I even experimented with the cutesy little hej, hej hoping it could be a friendlier greeting. And while I got the very occasional hej back, it more often than not came with a faint look of irritation and a dash of mistrust"

Io credo che una persona che arrivi a riscontrare tale evidenza empirica in Svezia (cui personalmente non credo) sia uno/a che non si lava da quando fu scoperta la stele di Rosetta, ha un'espressione più inquietante di Dario Argento e un tono di voce più fastidioso di Grillo nei suoi peggiori sproloqui.

Oppure (dopo aver visto la sua foto) è semplicemente capzioso, come il 99% degli articoli di The Local.

Non aggiungo altro e no need to riportare le mie esperienze, sennò spunta fuori il tizio di turno che una volta non è stato salutato alla Coop rendeer 

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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Ven Lug 05, 2013 10:34 pm

Io l'articolo l'ho letto molto di sfuggita ma ho appunto trovato ottime riflessioni nei commenti.
Mi ha lasciato perplesso la risposta di un'intervistata:

Citazione :
Another Swede, a young woman from Stockholm, disagreed.

"Why would I want to say hello to someone I don’t know? It's fake and useless. Tell me one thing that can be gained from saying hi to the guy checking my train ticket and I'll start talking immediately."

Questa è una risposta molto pratica, mi domando tuttavia se valga davvero la pena di tagliare ogni relazione "non essenziale" a fini pragmatici. Mi sembra disumanizzante. Ovviamente non posso imporre al Paese che mi ospita comportamenti più idonei alle mie abitudini, però è una risposta che fa pensare.
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Dave#28
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Dom Lug 07, 2013 6:45 pm

@spidernik84
Anche io sono rimasto colpito dalla risposta , soprattutto dal " gain" . Costruire relazioni in base al guadagno che si puo' ottenere e' una forma di egoismo . Poi vabé un conto é tenerselo per sé e almeno fingere di essere un minimo interessati alla persona con cui si parla , un conto é proprio affermarlo senza problemi .
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Gabri88
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Dom Lug 07, 2013 6:50 pm

Ma voi ció lo riscontrate? Io no.

E till exempel vedo gli svedesi salire sull'autobus e salutare con un sorriso l'autista, mentre in Italia non v'é proprio di vedere l'autista alla stregua di un "negoziante" ad esempio. E non lo si saluta.





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Sternchen
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Lun Lug 08, 2013 5:34 pm

Dave#28 ha scritto:
@spidernik84
Anche io sono rimasto colpito dalla risposta , soprattutto dal " gain" . Costruire  relazioni in base al guadagno che si puo' ottenere e' una forma di egoismo . Poi vabé un conto é tenerselo per sé e almeno fingere di essere un minimo interessati alla persona con cui si parla , un conto é proprio affermarlo senza problemi .

Effettivamente è una risposta un po' bruttina, fa venire il dubbio che le persona in questione sia inadatta a molto altro, non solo allo small talk lol! 
Non avrà nulla da guadagnarci, ma neanche nulla da perderci...

Però non mi ritrovo neanche con la situazione descritta dagli americani: nessuno qui mi ha mai salutato al semaforo, né gli sconosciuti che mi incrociano mi chiedono del weekend Occhi  Mi capita certo di parlare col vicino alla cassa del supermercato, con la gente in fila d'attesa, con viaggiatori nel mio stesso scompartimento e simili: si tratta di una miniconversazione suscitata da un evento che viene commentato lì per lì e poi tutti tornano a farsi i fatti propri, oppure si va avanti anche a lungo e spesso si aggiunge altra gente. E questa è una cosa che mi piace molto, in realtà. Sono una gran chiacchierona se solo me ne si dà la possibilità Embarassed  Può anche succedere che tutti tacciano, insomma, ho le prove sia di A che di B scratch 

Non sono ancora mai stata in Svezia perciò non so come reagiscano i nativi agli stranieri. Posso però portare una testimonianza extra, della Russia - altro paese molto freddo e nell'immaginario collettivo molto ostile. Funzione come in Italia: c'è gente superantipatica che non sorride neppure, commessi che sembra ti stiano facendo un favore a venderti la roba, e gente che ti rivolge la parola quando capisce che sei straniero, fa domande curiose e gli auguri per lo studio della lingua, c'è la vecchietta che si siede affianco a te sull'autobus e ti racconta della corsa che ha fatto ecc...
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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 12:05 am

È solo avvilente la considerazione che molti a Stoccolma hanno della comunicazione: non una pratica istintuale, piacevole, spesso educativa e che apre la mente, ma una pratica "necessaria", strettamente utilitaristica e pratica.
L'idea che mi son fatto è che la maggior parte della popolazione della capitale si limiti a comunicare solo se necessario. Anche un "ciao" o un qualsiasi gesto mosso da pura gentilezza sovente non sono spontanei.
Giusto un episodio di un anno fa: auguro buona giornata alla commessa e quella se ne va ignorandomi. Lo faccio notare al collega: "strano, nemmeno un grazie". Risposta: "perché auguri una buona giornata ad una sconosciuta? Tanto non lo pensi veramente, non ti dovrebbe interessare che lei abbia una buona giornata, a te non cambia nulla". Fa il paio con la frase dell'intervistata citata poco sopra.

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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 2:15 am

spidernik84 ha scritto:
È solo avvilente la considerazione che molti a Stoccolma hanno della comunicazione: non una pratica istintuale, piacevole, spesso educativa e che apre la mente, ma una pratica "necessaria", strettamente utilitaristica e pratica.
L'idea che mi son fatto è che la maggior parte della popolazione della capitale si limiti a comunicare solo se necessario. Anche un "ciao" o un qualsiasi gesto mosso da pura gentilezza sovente non sono spontanei.
Giusto un episodio di un anno fa: auguro buona giornata alla commessa e quella se ne va ignorandomi. Lo faccio notare al collega: "strano, nemmeno un grazie". Risposta: "perché auguri una buona giornata ad una sconosciuta? Tanto non lo pensi veramente, non ti dovrebbe interessare che lei abbia una buona giornata, a te non cambia nulla". Fa il paio con la frase dell'intervistata citata poco sopra.


Rimanendo in ottica di "vicini di casa", io vengo regolarmente salutato in ascensore, nella laundry, in cima al terrazzo. E all'inizio non salutavo mai per primo (rischiando di passare per maleducato), perché volevo verificare la stronzata teoria letta in quest'articolo
Andando fuori, ogni volta che entro/esco dalla palestra, vengo salutato.


Secondo me vi limitate a notare gli episodi di persone "meno socievoli" ignorando quelli di quotidiana gentilezza, che costituiscono la maggior parte.

Cioé dai parliamoci chiaro, ma in Italia quando caspiterina mai vedete le cassiere del supermercato salutarvi con un sorriso e con voce squillante?
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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 1:29 pm

L'articolo non tratta i saluti spontanei ma la facilità di chiacchierare con tranquillità con uno sconosciuto.
Ovvio, anche i miei vicini mi salutano o sorridono ma si tratta di una cerchia più ristretta: ti vedono nell'edificio, magari più volte, e si aspettano tu sia del luogo. Stessa storia per la palestra: sei un cliente abitudinale. Immagino farebbero lo stesso alla Espresso House se prendessi il caffè da loro ogni mattina.
Quello che mi turba non è la chiusura delle persone, ma la motivazione: rispondessero "sono timida", "non mi fido degli sconosciuti", "preferisco stare sulle mie" o "la mattina ho sonno e non ho voglia di esser disturbato" capirei, ma le motivazioni addotte sono sulla linea di "non ci guadagno nulla" o "perché dovrei augurare una buona giornata ad uno sconosciuto tanto a me non cambia". E' BEN diverso.

La mia è una riflessione, ovvio che non li voglio/posso cambiare. Semplicemente me ne faccio una ragione e passo oltre.
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 2:05 pm

spidernik84 ha scritto:
Quello che mi turba non è la chiusura delle persone, ma la motivazione: rispondessero "sono timida", "non mi fido degli sconosciuti", "preferisco stare sulle mie" o "la mattina ho sonno e non ho voglia di esser disturbato" capirei, ma le motivazioni addotte sono sulla linea di "non ci guadagno nulla" o "perché dovrei augurare una buona giornata ad uno sconosciuto tanto a me non cambia". E' BEN diverso.


Ah boh, non sono d'accordo, ma direi che non dobbiamo per forza avere la stessa opinione rendeer 


Inoltre, personalmente non trovo sbagliata questa concezione "utilitaristica". Onestamente, da un punto di vista "letterale", a me non frega proprio nulla che un negoziante o un tassista o un parrucchiere abbia una buona giornata; per quel che mi riguarda può anche essere licenziato il giorno stesso e ciò non intaccherebbe il mio stato d'animo.

E anche il socializzare in senso stretto per 2 minuti con una persona che non si rivedrà mai più non ha questa grande utilità: se a uno (i.e. italiano/mediterraneo) piace e lo reputa fondante, importante, utile, a me sta bene. Ma se un altro (i.e. scandinavo) lo reputa uno spreco di tempo, francamente non vedo perchè bisogna fargli un processo alle intenzioni dicendo che è una persona triste, asociale, con problemi, o quant'altro.


My 2 kronor
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 2:36 pm

Punti di vista, concordo Smile
Sono solo dell'idea che il buon umore e il cattivo umore siano contagiosi: se la maggior parte della popolazione è seria (o, peggio, depressa), "l'energia" della parte di popolazione felice tende a calare. E' una sorta di sistema inerziale: se un soggetto triste è circondato da soggetti felici c'è più possibilità che il suo umore migliori, ed è vero il contrario.
Sarà che spero ancora in un mondo migliore, nella mia ingenuità.
Nessun processo agli svedesi, in ogni caso. Il mio era un semplice "simil-studio sociologico" in relazione a testimonianze ed esperienze analoghe alle mie.
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 4:00 pm

spidernik84 ha scritto:

Sono solo dell'idea che il buon umore e il cattivo umore siano contagiosi: se la maggior parte della popolazione è seria (o, peggio, depressa), "l'energia" della parte di popolazione felice tende a calare. E' una sorta di sistema inerziale: se un soggetto triste è circondato da soggetti felici c'è più possibilità che il suo umore migliori, ed è vero il contrario.

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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Sab Ago 03, 2013 9:05 pm

spidernik84 ha scritto:
Sono solo dell'idea che il buon umore e il cattivo umore siano contagiosi: se la maggior parte della popolazione è seria (o, peggio, depressa), "l'energia" della parte di popolazione felice tende a calare. E' una sorta di sistema inerziale: se un soggetto triste è circondato da soggetti felici c'è più possibilità che il suo umore migliori, ed è vero il contrario.


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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Dom Ago 04, 2013 9:07 am

spidernik84 ha scritto:
Punti di vista, concordo Smile
Sono solo dell'idea che il buon umore e il cattivo umore siano contagiosi: se la maggior parte della popolazione è seria (o, peggio, depressa),
"l'energia" della parte di popolazione felice tende a calare. E' una sorta di sistema inerziale: se un soggetto triste è circondato da soggetti felici c'è più possibilità che il suo umore migliori, ed è vero il contrario.

Sono d'accordissimo su questo. E' vero !!

Ciao

Santo
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spidernik84
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MessaggioTitolo: Re: Gli svedesi e la socializzazione - spunti   Dom Ago 04, 2013 8:33 pm

Gabri88 ha scritto:

Ingegnere? rendeer 

No. Però ci sei andato vicino: ci ho provato per un annetto Very Happy

@badgrass: ecco, me la son cercata Smile
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