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 Tristemente , i fatti di Roma

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Fornolese
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MessaggioTitolo: Tristemente , i fatti di Roma   Gio Ott 30, 2008 2:46 pm

Ieri a Roma una folla di studenti, genitori, insegnanti camminavano in corteo quando ...

http://it.youtube.com/watch?v=ZqVr1l9fOdA
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Gio Ott 30, 2008 3:20 pm

Fornolese ha scritto:
Ieri a Roma una folla di studenti, genitori, insegnanti camminavano in corteo quando ...

http://it.youtube.com/watch?v=ZqVr1l9fOdA


Scusate il copia-incolla ma.....

SCUOLA & GIOVANI

Caschi, passamontagna e bastoni. E quando passa Cossiga
un anziano docente urla: "Contento ora?"
Un camion carico di spranghe
e in piazza Navona è stato il caos
La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zitti
di CURZIO MALTESE



Gli scontri di ieri a Roma

AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.


Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".

Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto".

Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".

È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati".

Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.

Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.

A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo".
(30 ottobre 2008)
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Gio Ott 30, 2008 5:09 pm

http://lombardia.indymedia.org/?q=node/10012

non, non ho parole... prestate attenzione quando parla di ambulanze e delle loro sirene... sono allibito, stupito ed anche molto schifato!

Appena ho letto mi sono venute le forze di vomito
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Gio Ott 30, 2008 5:41 pm

Uguale uguale a 40 anni fà, ragazzi. Ve lo garantisco.
Purtroppo allora non c'erano fotocamere digitali per immortalare gli spettacoli di mazze, catene e cinghie, altrimenti ci sarebbe un vasto assortimento di immagini eloquenti a disposizione di tutti coloro che vogliono sapere e capire.
Comfesso però che non riesco ancora a farmene una ragione, perchè indubbiamente molte cose sono cambiate in tanti anni, ma certe "strategie" di tensione e violenze sono rimaste immutate.
Quando ho letto l'intervista a Cossiga ho persino sperato che arrivasse una smentita. Invece noooooooo!
Riguardo alla cronca fatta dal giornalista di Repubblica, ve lo immaginate a Roma nel salotto buono di Piazza Navona l'arrivo di un forgone con a bordo quei tipi armati di bastoni? Come ci sono arrivati a dispetto dell'isola pedonale e della città bolccata dai cortei?
Fatte salve le opinioni sui grembiulini o i voti in decimali, tagliare una così grande mole di soldi alla scuola pubblica è contro ogni possibilità di sviluppo e saremo il fanalino di coda in Europa.
E' veramente molto triste ed occorre reagire.
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Ven Ott 31, 2008 11:18 am

reagire...

Parlavamo tempo fa di come la sitauzione italiana avesse imboccato una via poco limpida, sporca quasi.
Questi fatti ne sono un esempio, non il primo e non sarà (purtroppo) l'ultimo.
Parlavamo di cosa fare, del patriottismo, di come sentivamo nostra l'talia o di come ce ne sentivamo lontani, di come l'Italia che potrebbe essere in realtà non sia per svariati motivi.

Parlavamo di "restare e lavorare" o "partire e ricominciare altrove".

Alla prima idea, restare... si ma dovee? qua? dove mi sento estraneo? ma la vita è una sola...

Alla seconda idea, lasciare in mano loro la nostra Italia?

Io pian piano stò maturando un disgusto verso il motore che guida il nostro sistema, mi sento straniero in casa mia!!! come ci sono riusciti?
Come non ho idea ma lo hanno fatto.
Allora, straniero per straniero... varrà la pena di lasciare questo paese per un'altro?
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Ven Ott 31, 2008 12:26 pm

Fornolese ha scritto:
reagire...

Parlavamo tempo fa di come la sitauzione italiana avesse imboccato una via poco limpida, sporca quasi.
Questi fatti ne sono un esempio, non il primo e non sarà (purtroppo) l'ultimo.
Parlavamo di cosa fare, del patriottismo, di come sentivamo nostra l'talia o di come ce ne sentivamo lontani, di come l'Italia che potrebbe essere in realtà non sia per svariati motivi.

Parlavamo di "restare e lavorare" o "partire e ricominciare altrove".

Alla prima idea, restare... si ma dovee? qua? dove mi sento estraneo? ma la vita è una sola...

Alla seconda idea, lasciare in mano loro la nostra Italia?

Io pian piano stò maturando un disgusto verso il motore che guida il nostro sistema, mi sento straniero in casa mia!!! come ci sono riusciti?
Come non ho idea ma lo hanno fatto.
Allora, straniero per straniero... varrà la pena di lasciare questo paese per un'altro?

Te lo devo dire? SI!
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Ven Ott 31, 2008 12:56 pm

anna&egi ha scritto:
Uguale uguale a 40 anni fà, ragazzi. Ve lo garantisco.
Comfesso però che non riesco ancora a farmene una ragione, perchè indubbiamente molte cose sono cambiate in tanti anni, ma certe "strategie" di tensione e violenze sono rimaste immutate.

Perche' immutati sono rimasti i personaggi al potere e le loro ideologie distorte, sempre che ne abbiano una, di ideologia. Kossiga e' ancora li' a straparlare, il governo e' presidiato da ex-picchiatori, Fini sfilava (ancora nel 91, mica un secolo fa) al passo dell'oca e saluto romano sotto la sede della DC con il Fronte.

I celerini... quelli sono uguali in tutto il mondo, non cambieranno mai; bestie drogate fasciste e assetate di sangue. Non riesco a definire altrimenti gente che manganella anziani, donne e ragazzini a comando. Gente che ha commesso quello che ha commesso a Genova.
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Ven Ott 31, 2008 1:42 pm

Exuvia ha scritto:
anna&egi ha scritto:
Uguale uguale a 40 anni fà, ragazzi. Ve lo garantisco.
Comfesso però che non riesco ancora a farmene una ragione, perchè indubbiamente molte cose sono cambiate in tanti anni, ma certe "strategie" di tensione e violenze sono rimaste immutate.

Perche' immutati sono rimasti i personaggi al potere e le loro ideologie distorte, sempre che ne abbiano una, di ideologia. Kossiga e' ancora li' a straparlare, il governo e' presidiato da ex-picchiatori, Fini sfilava (ancora nel 91, mica un secolo fa) al passo dell'oca e saluto romano sotto la sede della DC con il Fronte.

I celerini... quelli sono uguali in tutto il mondo, non cambieranno mai; bestie drogate fasciste e assetate di sangue. Non riesco a definire altrimenti gente che manganella anziani, donne e ragazzini a comando. Gente che ha commesso quello che ha commesso a Genova.


CHe aggiungere oltre che sottoscrivere tutto...... potrei aggiungere una domanda avete visto il filmato su piazza Navona da Santoro ieri...... il poliziotto che diceva a uno dei facinorosi......coi manganelli tricolore... :"Francesco basta adesso vai via...." ma tu guarda si conoscevano.......

non cambia mai un cazzo ragazzi e su ste robe quì dove vai vai........ forse da noi è ancora peggio perchè poi la giustizia è più uguale per qualcuno e quindi "francesco" non pagherà mai visto che conosceva il celerino e magari era un celerino......

DISGUSTO


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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Ven Ott 31, 2008 8:13 pm

In svezia ci sono fenomeni similari?

Salem ad esempio è teatro di una marcia di neonazisti se non sbaglio nel mese di Dicembre o comunque in autunno/inverno...

Come è la situazione?
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Ven Ott 31, 2008 9:06 pm

Problemi tra celerini e dimostranti ce ne sono stati in passato (come ovunque), ricordo una manifestazione di no-global di tre o quattro anni fa.

Una marcia di neonazi di per se' non crea un problema, qui stiamo parlando di provocazioni, di ricerca scientifica dello scontro fisico per deleggittimare e disinformare (basta leggere i quotidiani italiani oggi, per avere una chiarissima idea di come funziona il meccanismo).

Movimenti neonazisti ci sono in ogni singolo paese d'Europa, persino nella civilissima Olanda. In genere sono movimenti marginali, che non superano i 2 punti percentuali con i loro partiti di riferimento (forse un caso a parte l'Austria di questi ultimi mesi, ma occorrerebbe un'analisi politica del momento di quel paese che e' lontana dalle mie conoscenze... in fondo anche Le Pen prese un sacco di voti in Francia, ma pochissimi francesi lo volevano veramente al governo).

La differenza e' che in Italia i neofascisti (che in ogni caso non sono dei neonazisti, c'e' differenza) ora si sentono garantiti dalla presenza al governo dei loro partiti di riferimento, e, come e' ormai chiaro, fanno parte organica del parastato che agisce con manovre scorrette (quando non intimidatorie sui singoli) per influenzare l'opinione pubblica.
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Sab Nov 01, 2008 11:08 am

Fornolese ha scritto:
Io pian piano stò maturando un disgusto verso il motore che guida il nostro sistema, mi sento straniero in casa mia!!! come ci sono riusciti?
Come non ho idea ma lo hanno fatto.
Allora, straniero per straniero... varrà la pena di lasciare questo paese per un'altro?
Se hai una possibilità costruisci il tuo futuro altrove. qui sarà triste.
Dopo che anche Licio Gelli avrà il suo programma in TV, c'è da aspettarsi la quadratura del cerchio con la riproposizione di esperienze argentine o cilene?
Staremo a vedere quanto il popolo italiano saprà imporre il rispetto della democrazia che non è propriiamente "chi è più forte comanda"
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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   Lun Nov 10, 2008 11:45 am

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MessaggioTitolo: Re: Tristemente , i fatti di Roma   

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