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 Alla canna del gas

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Stieg
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Gio Apr 05, 2012 11:41 pm

Ciao Bad Grass !
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Gio Apr 05, 2012 11:43 pm

Stieg ha scritto:
vladimir ha scritto:
forse non è il caso di confrontare Stoccolma con Roma o altre città molto più grandi. Quanti quartieri con ristoranti pensi ci siano? Così a naso tre, ti sposti da uno all'altro a piedi in pochi minuti...
V.

Ciao Vladimir. E' che non ho molto chiare le dimensioni di Stoccolma: se ho ben capito con l'hinterland sono 2 milioni di abitanti...
Quindi mi stai dicendo che il centro è piuttosto piccolo ??
Non so, gentilmente, il nome di qualche quartiere con i ristoranti ??

Non c'è un quartiere coi ristoranti. I ristoranti sono sparpagliati per tutto l'agglomerato urbano e si va dal chiosco con panini e kebab, fino ai ristoranti di classe. Ci sono naturalmente moltissimi ristoranti con cucina pseudoitaliana, solitamente gestiti da extracomunitari.

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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 11:14 am

Bad Grass Admin ha scritto:
Stieg ha scritto:
vladimir ha scritto:
forse non è il caso di confrontare Stoccolma con Roma o altre città molto più grandi. Quanti quartieri con ristoranti pensi ci siano? Così a naso tre, ti sposti da uno all'altro a piedi in pochi minuti...
V.

Ciao Vladimir. E' che non ho molto chiare le dimensioni di Stoccolma: se ho ben capito con l'hinterland sono 2 milioni di abitanti...
Quindi mi stai dicendo che il centro è piuttosto piccolo ??
Non so, gentilmente, il nome di qualche quartiere con i ristoranti ??

Non c'è un quartiere coi ristoranti. I ristoranti sono sparpagliati per tutto l'agglomerato urbano e si va dal chiosco con panini e kebab, fino ai ristoranti di classe. Ci sono naturalmente moltissimi ristoranti con cucina pseudoitaliana, solitamente gestiti da extracomunitari.

Grazie Bad Grass ! Smile
Sì, io intendevo ristoranti in cui io abbia possibilità di trovare un lavoro, quindi o gestiti da italiani - che abbiano simpatia per il connazionale (paisà Smile ) oppure dove accettino comunque un italiano tra il personale.
Da quanto ho capito, la zona giusta dovrebbe essere Gamla Stan.
Ciao !
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 11:25 am

Stieg ha scritto:
Grazie Bad Grass ! Smile
Sì, io intendevo ristoranti in cui io abbia possibilità di trovare un lavoro, quindi o gestiti da italiani - che abbiano simpatia per il connazionale (paisà Smile ) oppure dove accettino comunque un italiano tra il personale.
Da quanto ho capito, la zona giusta dovrebbe essere Gamla Stan.
Ciao !

Dunque, pare che in tutta la Svezia gli italiani siano circa 7300 (ovviamente la cifra esclude quelli di seconda e terza generazione, che però non sono manco più italiani Wink ) quindi come vedi la Svezia non è una delle mete preferite dall'emigrazione italiana, che oltretutto attualmente e da circa vent'anni a questa parte è un'emigrazione "colta": laureati e tecnici più che manovalanza di vario genere, la conclusione è che in Svezia italiani che vengono ad aprire ristoranti o a fare i muratori, gli operai, ecc... non ce ne sono.
Sicuramente troveresti una situazione mooolto diversa in Germania o in Inghilterra, che sono i Paesi storici dell'emigrazione italiana.
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 11:53 am

Non esageriamo dai. È vero quello che dici in generale sull'emigrazione italiana, però di ristoranti e bar italiani, gestiti da italiani ce ne sono eccome. Probabilmente meno che in Germania, ma in Svezia un pò tutto è su scala ridotta.
Per quanto riguarda le zone dei ristoranti, a Gamla Stan ci sono più negozi di souvenir che ristoranti. Le zone più ricche di ristoranti sono le zone centrali a nord (vasastan) e Sud (sodermalm) di Gamla Stan.

Un saluto,
V.
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 12:26 pm

vladimir ha scritto:
ristoranti e bar italiani, gestiti da italiani ce ne sono eccome. Probabilmente meno che in Germania, ma in Svezia un pò tutto è su scala ridotta.


Ristoranti italiani gestiti da italiani sono pochissimi..... una ventina in tutta Stoccolma, forse anche meno...

Una volta mi sono preso la briga di contare le pizzerie... ne ho trovate 3....

Forno Italia A Bromma, la Ciociara a Walhallavägen (o qualcosa del genere) e da Mario a Fridhemsplan (Mario dovrebbe aver demolito il forno, adesso fa solo ristorante)

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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 12:29 pm


Dunque, pare che in tutta la Svezia gli italiani siano circa 7300 (ovviamente la cifra esclude quelli di seconda e terza generazione, che però non sono manco più italiani Wink ) quindi come vedi la Svezia non è una delle mete preferite dall'emigrazione italiana, che oltretutto attualmente e da circa vent'anni a questa parte è un'emigrazione "colta": laureati e tecnici più che manovalanza di vario genere, la conclusione è che in Svezia italiani che vengono ad aprire ristoranti o a fare i muratori, gli operai, ecc... non ce ne sono.
Sicuramente troveresti una situazione mooolto diversa in Germania o in Inghilterra, che sono i Paesi storici dell'emigrazione italiana.[/quote]

Questo non e´del tutto vero: ci sono infatti molti italiani che negli ultimi anni ( almeno 8 - gli anni che ho io vissuto in Svezia ) si sono trasferiti semplicemente per avere un futuro migliore.
Se vuoi posso mandarti un elenco di quelli di "prima generazione" che vivono in Skåne e lavorano come es. camerieri, imbianchini, giardinieri , muratori, imprenditori nel settore dell´edilizia, pizzaioli, c´e´tra l´altro un tale a Helsingborg che lavora come clown con palloncini gonfiabili ecc. ho conosciuto una signora che fa l´ambulante e vende scarpe e borse ai mercati, c´e´uno che vende giocattoli ecc. poi ci sono molti imprenditori che hanno cercato fortuna in Svezia e non l´hanno trovata... pensa che a Malmö tre ragazzi hanno aperto circa 5 anni fa´ una piadineria romagnola!!! un altro che importava panettoni e pandori!!
Ci sono poi molti criminali italiani ... che cercano di truffare gli svedesi vendendo per esempio capi di abbigliamento contraffatti!!! ( Hanno cercato di venderli anche a me tre anni fá a Lund....) Poi ci sono quelli che sono andati in fallimento e hanno lasciato una marea di debiti, ci sono i drogati " anarchici" italiani che vivono a christiania e prendono il treno per venire ad elemosinare a Malmö e naturalmente non dimentichiamoci di quelli che sono in galera a Kristianstad!! Poi ci sono sli Italiani "di seconda e terza generazione" che ( ed é pure capibile ) che non vogliono aver nulla a che fare con quelli di "prima".: per esempio quelli che lavoravano al consolato a Malmö ( antipatici, maleducati , incompetenti e guarda caso tutti imparentati tra loro!!!) (adesso non c´e´piu´...)
Tanti sono gli italiani che ci provano che vanno e vengono: Quelli che rimangono e si integrano veramente sono pochi.


Cara Sfogliatella, tu sei appena arrivata in Svezia, e naturalmente hai ragione nel pensare che esiste una emigrazione "colta". secondo me, col tempo avrai l´occasione purtroppo di conoscere di persona l´ "emigrazione meno colta". secondo me la percentuale e´50/50.

P.s. mi viene in mente di quello che esporta piaggio Vespa in Italia e quell´altro che voleva vendermi una fiat 128 verde perche´ faceva figo!! Shocked
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 12:49 pm

[quote="pierluigi"] Cara Sfogliatella, tu sei appena arrivata in Svezia, e naturalmente hai ragione nel pensare che esiste una emigrazione "colta". secondo me, col tempo avrai l´occasione purtroppo di conoscere di persona l´ "emigrazione meno colta". secondo me la percentuale e´50/50.

Colto non è sinonimo di "persona perbene". Wink
Un delinquente può essere plurilaureato, in questo caso resta comunque un emigrante "colto"... e resta pure delinquente.
Il mio discorso più che altro faceva riferimento alla prospettiva che ho colto, forse sbagliando, nei post di Stieg: il quale mi pare si aspetti una situazione stile Little Italy o comunque una situazione piuttosto vicina allo stereotipo che abbiamo noi italiani degli italiani emigrati all'estero.


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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 1:01 pm

vladimir ha scritto:
Non esageriamo dai. È vero quello che dici in generale sull'emigrazione italiana, però di ristoranti e bar italiani, gestiti da italiani ce ne sono eccome. Probabilmente meno che in Germania, ma in Svezia un pò tutto è su scala ridotta.
Per quanto riguarda le zone dei ristoranti, a Gamla Stan ci sono più negozi di souvenir che ristoranti. Le zone più ricche di ristoranti sono le zone centrali a nord (vasastan) e Sud (sodermalm) di Gamla Stan. Un saluto,
V.

Sarebbe interessante però verificare se l'apertura del bar/ristorante corrisponda ad un adattamento delle aspettative iniziali o no.
Ad esempio, già solo per il fatto che non ci sia un'equipollenza dei titoli di studio tra Italia e Svezia e che anzi, in Svezia sia piuttosto difficile vedersi riconosciuto il proprio titolo di studio, potrebbe far pensare che chi è venuto qui dall'Italia abbia aperto un bar dovendo adattare le proprie aspettative di partenza.
Poi, se vogliamo dirla tutta, chi viene qui e in capo a pochi anni riesce ad aprire un'attività in proprio certamente non può essere una persona con un background culturale basso, considerando che la Svezia non è un Paese dalle possibilità immediate come gli Stati Uniti e che l'adattamento in breve tempo ad un sistema sociale così diverso prescrive per forza di cose una notevole elasticità mentale, e che già solo l'apprendimento di una lingua così diversa in poco tempo sia sinonimo di un'attitudine mentale in qualche modo già "deformata" da un'abitudine all'apprendimento.
Non so, sono solo ipotesi le mie e non voglio avere ragione per forza, si tratta solo di quello che ho intuito in questo poco tempo di permanenza qui.

Un saluto a te,

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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 1:07 pm

pierluigi ha scritto:
Ci sono poi molti criminali italiani ... che cercano di truffare gli svedesi vendendo per esempio capi di abbigliamento contraffatti!!! ( Hanno cercato di venderli anche a me tre anni fá a Lund....) Poi ci sono quelli che sono andati in fallimento e hanno lasciato una marea di debiti, ci sono i drogati " anarchici" italiani che vivono a christiania e prendono il treno per venire ad elemosinare a Malmö e naturalmente non dimentichiamoci di quelli che sono in galera a Kristianstad!! Poi ci sono sli Italiani "di seconda e terza generazione" che ( ed é pure capibile ) che non vogliono aver nulla a che fare con quelli di "prima".: per esempio quelli che lavoravano al consolato a Malmö ( antipatici, maleducati , incompetenti e guarda caso tutti imparentati tra loro!!!) (adesso non c´e´piu´...)

Evvabbè... gli sbandati, i criminali e i cani sciolti ci sono sempre e ovunque, ad esempio una grande quota di homeless in Italia è fatta di tedeschi venuti da noi a vivere di elemosina: dobbiamo pensare che i tedeschi siano tutti così? O che questo fenomeno c'entri qualcosa con l'andamento o la qualità dei flussi migratori?





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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 1:08 pm

balorso ha scritto:
vladimir ha scritto:
ristoranti e bar italiani, gestiti da italiani ce ne sono eccome. Probabilmente meno che in Germania, ma in Svezia un pò tutto è su scala ridotta.


Ristoranti italiani gestiti da italiani sono pochissimi..... una ventina in tutta Stoccolma, forse anche meno...

Una volta mi sono preso la briga di contare le pizzerie... ne ho trovate 3....

Forno Italia A Bromma, la Ciociara a Walhallavägen (o qualcosa del genere) e da Mario a Fridhemsplan (Mario dovrebbe aver demolito il forno, adesso fa solo ristorante)


Il problema è che i nostri campioni individuali non sono rappresentativi. Di quelle che hai citato conosco solo La Ciociara. In compenso conosco la pizzeria Tevere a Nytorget, San Marco a Sollentuna, I due Fratelli a Birgerlsjarlsgatan, da Pino davanti a Sodra Station, una gestita da un sardo a liljeholmen e un'altra di cui non mi ricordo il nome ad Haninge. Ci andavamo a vedere le partite di calcio dei mondiali nel 2010. La mia sensazione è che ce ne siano di più di quante sembra. Non sono sicuro che quelle che ho citato abbiano il proprietario italiano, ma sicuramente ci sono italiani che ci lavorano.
V.
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 1:16 pm

Citazione :
Ad esempio, già solo per il fatto che non ci sia un'equipollenza dei titoli di studio tra Italia e Svezia e che anzi, in Svezia sia piuttosto difficile vedersi riconosciuto il proprio titolo di studio, potrebbe far pensare che chi è venuto qui dall'Italia abbia aperto un bar dovendo adattare le proprie aspettative di partenza.

Sulla base di cosa affermi questo? L'equipollenza c'è eccome se hai un titolo di studio riconosciuto a livello europeo, e comunque la procedura di riconoscimento è molto snella e rapida. Insomma le regole sono le stesse che se vai in Spagna, Francia, Germania me il percorso è più rapido. A me i titoli di studio sono stati riconosciuti in due settimane con uno scambio di lettere. La storia di un amico svedese in Italia ê che ha patito le pene dell'inferno ed interminabili lungaggini burocratiche per avere i titoli riconosciuti in Italia.
Se invece vai fuori dall'Europa il tutto diventa molto più difficile. Francamente non capisco, il tuo messaggio mi sembra totalmente fuorviante.
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 1:27 pm

vladimir ha scritto:
balorso ha scritto:
vladimir ha scritto:
ristoranti e bar italiani, gestiti da italiani ce ne sono eccome. Probabilmente meno che in Germania, ma in Svezia un pò tutto è su scala ridotta.


Ristoranti italiani gestiti da italiani sono pochissimi..... una ventina in tutta Stoccolma, forse anche meno...

Una volta mi sono preso la briga di contare le pizzerie... ne ho trovate 3....

Forno Italia A Bromma, la Ciociara a Walhallavägen (o qualcosa del genere) e da Mario a Fridhemsplan (Mario dovrebbe aver demolito il forno, adesso fa solo ristorante)


Il problema è che i nostri campioni individuali non sono rappresentativi. Di quelle che hai citato conosco solo La Ciociara. In compenso conosco la pizzeria Tevere a Nytorget, San Marco a Sollentuna, I due Fratelli a Birgerlsjarlsgatan, da Pino davanti a Sodra Station, una gestita da un sardo a liljeholmen e un'altra di cui non mi ricordo il nome ad Haninge. Ci andavamo a vedere le partite di calcio dei mondiali nel 2010. La mia sensazione è che ce ne siano di più di quante sembra. Non sono sicuro che quelle che ho citato abbiano il proprietario italiano, ma sicuramente ci sono italiani che ci lavorano.
V.


Perfetto... adesso guardati attorno e dimmei quante pizzerie, pizza e kebab e ristoranti italiani vedi: una marea!!

Tu dici che i ristoranti italiani "veri" sono piu' di quanto sembrano, sono d'accordo anche se sostengo che sono meno di quello che dovrebbero essere.... purtroppo.



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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 1:56 pm



Evvabbè... gli sbandati, i criminali e i cani sciolti ci sono sempre e ovunque, ad esempio una grande quota di homeless in Italia è fatta di tedeschi venuti da noi a vivere di elemosina: dobbiamo pensare che i tedeschi siano tutti così? O che questo fenomeno c'entri qualcosa con l'andamento o la qualità dei flussi migratori?





Non mi riferisco solo ai criminali o cani sciolti, mi riferisco alle persone normalissime che si sono trasferiti qui per i piu´ svariati motivi. Dire che solo i laureati, tecnici ( la cosi´ "detta Fuga di cervelli") si trasferiscono in Svezia e´assolutamente falso.
Poi lo spirito di adattamento e la buona volonta´ risolvo molti problemi e resta del tutto indipendente dal grado di istruzione. (per esempi i due polacchi che mi hanno restaurato il tetto della casa, pur non essendo "laureauti" parlano uno svedese perfetto e dichiarano redditi da far invidia ad un notaio in italia!) Flussi migratori? A me piace l´idea di chi si trasferisce perche´ama la Svezia e le sue tradizioni!! ho grande rispetto per chi si trasferisce per bisogno o per realizzare un sogno; come detto tante altre volte, non e´facile!!!

Il titolo di studio Italiano e´ validissimo in Svezia al pari di quello svedese, a volte vale anche di piu´ per esempio il mio titolo di diploma di Consevatorio...o (per sentito dire) lauree/ specializzazioni in economia, medicina,ecc..

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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:00 pm

sfogliatella ha scritto:
Stieg ha scritto:
Grazie Bad Grass ! Smile
Sì, io intendevo ristoranti in cui io abbia possibilità di trovare un lavoro, quindi o gestiti da italiani - che abbiano simpatia per il connazionale (paisà Smile ) oppure dove accettino comunque un italiano tra il personale.
Da quanto ho capito, la zona giusta dovrebbe essere Gamla Stan.
Ciao !

Dunque, pare che in tutta la Svezia gli italiani siano circa 7300 (ovviamente la cifra esclude quelli di seconda e terza generazione, che però non sono manco più italiani Wink ) quindi come vedi la Svezia non è una delle mete preferite dall'emigrazione italiana, che oltretutto attualmente e da circa vent'anni a questa parte è un'emigrazione "colta": laureati e tecnici più che manovalanza di vario genere, la conclusione è che in Svezia italiani che vengono ad aprire ristoranti o a fare i muratori, gli operai, ecc... non ce ne sono.
Sicuramente troveresti una situazione mooolto diversa in Germania o in Inghilterra, che sono i Paesi storici dell'emigrazione italiana.

Ciao Sfogliatella. Sono laureato in Economia ed ho un Master in materie aziendali (forse non hai letto le pagine precedenti).
Un lavoro di prima necessità mi servirebbe solo nei primi tempi per far quadrare subito i conti. Poi conto - spero - di far valere la professionalità accumulata.
Per quanto riguarda Germania e Inghilterra, vale questo discorso : senza sapere l'Oxford English o l'Heidelberg Deutsch (conosco un pochino di tedesco avendo fatto 3 esami) non si trova niente di serio.
A Stoccolma posso far valere il foreign english.
Ciao !
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:04 pm

vladimir ha scritto:
Non esageriamo dai. È vero quello che dici in generale sull'emigrazione italiana, però di ristoranti e bar italiani, gestiti da italiani ce ne sono eccome. Probabilmente meno che in Germania, ma in Svezia un pò tutto è su scala ridotta.
Per quanto riguarda le zone dei ristoranti, a Gamla Stan ci sono più negozi di souvenir che ristoranti. Le zone più ricche di ristoranti sono le zone centrali a nord (vasastan) e Sud (sodermalm) di Gamla Stan.

Un saluto,
V.

Grazie. Terro' conto. Ciao !
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:09 pm

balorso ha scritto:
Forno Italia A Bromma, la Ciociara a Walhallavägen (o qualcosa del genere) e da Mario a Fridhemsplan (Mario dovrebbe aver demolito il forno, adesso fa solo ristorante)

Ciao Balorso. Bentornato. Mi segno anche questi nomi.
Immagino siano tutti quartieri di Stoccolma, no ?
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:13 pm

pierluigi ha scritto:
Questo non e´del tutto vero: ci sono infatti molti italiani che negli ultimi anni ( almeno 8 - gli anni che ho io vissuto in Svezia ) si sono trasferiti semplicemente per avere un futuro migliore.
Se vuoi posso mandarti un elenco di quelli di "prima generazione" che vivono in Skåne e lavorano come es. camerieri, imbianchini, giardinieri , muratori, imprenditori nel settore dell´edilizia, pizzaioli, c´e´tra l´altro un tale a Helsingborg che lavora come clown con palloncini gonfiabili ecc. ho conosciuto una signora che fa l´ambulante e vende scarpe e borse ai mercati, c´e´uno che vende giocattoli ecc. poi ci sono molti imprenditori che hanno cercato fortuna in Svezia e non l´hanno trovata... pensa che a Malmö tre ragazzi hanno aperto circa 5 anni fa´ una piadineria romagnola!!! un altro che importava panettoni e pandori!!

Ciao Pierluigi. Tutte notizie incoraggianti e interessanti. Sui delinquenti non e' neanche il caso di soffermarsi : quelli ci sono anche in Italia. Grazie, Ciao !
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:19 pm

sfogliatella ha scritto:
Il mio discorso più che altro faceva riferimento alla prospettiva che ho colto, forse sbagliando, nei post di Stieg: il quale mi pare si aspetti una situazione stile Little Italy o comunque una situazione piuttosto vicina allo stereotipo che abbiamo noi italiani degli italiani emigrati all'estero.

Per la verita' no, sfogliatella. Infatti il mio dubbio - già espresso in un post precedente - era se presentandosi in un ristorante Italiano gestito da Italiani prevalga la solidarietà nazionale o l'esigenza di avere comunque del personale preparato. Io ho fatto quasi solo lavori aziendali, e non ho esperienza di ristoranti. Di qui il mio dubbio. Se sei interessata, prova a leggerTi il thread dall'inizio, perche' poi le cose vengono fuori mano a mano. Ciao e complimenti x il personnummer !
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:26 pm

vladimir ha scritto:
Di quelle che hai citato conosco solo La Ciociara. In compenso conosco la pizzeria Tevere a Nytorget, San Marco a Sollentuna, I due Fratelli a Birgerlsjarlsgatan, da Pino davanti a Sodra Station, una gestita da un sardo a liljeholmen e un'altra di cui non mi ricordo il nome ad Haninge. ... Non sono sicuro che quelle che ho citato abbiano il proprietario italiano, ma sicuramente ci sono italiani che ci lavorano.
V.

Ottimo Vladimir. Grazie. Mi segno anche questi. Almeno c'e' una base sui cui lavorare.
Comunque io, almeno all'inizio punterei su Gamla Stan (o sul centro) e proverei a bussare dappertutto.
Anche qui, stiamo sempre parlando di quartieri di Stoccolma, no ?


Ultima modifica di Stieg il Ven Apr 06, 2012 4:38 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:32 pm

vladimir ha scritto:
Per quanto riguarda le zone dei ristoranti, a Gamla Stan ci sono più negozi di souvenir che ristoranti.

Ho messo a fuoco adesso.
Perche' in un sito molto turistico e descrittivo della Svezia, la descriveva come una zona di ristoranti...
Vabbe', al massimo faccio un giro in centro e mi faccio un'idea di prima mano.
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 4:35 pm

Ho cominciato a fare CouchSurfing (si puo' dire ?).
A parte il problema che siamo a ridosso di Pasqua, sarà molto difficile avere un riscontro in questi pochi giorni.
Comunque devo tentare...
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Ven Apr 06, 2012 9:30 pm

Stieg ha scritto:

Per quanto riguarda Germania e Inghilterra, vale questo discorso : senza sapere l'Oxford English o l'Heidelberg Deutsch (conosco un pochino di tedesco avendo fatto 3 esami)

Mi spieghi che cos'è "l'Heidelberg Deutsch" ? Lo chiami così, in maniera un po' "simpatica", perchè l'hai studiato a Heidelberg ? :alien:

Stai già facendo couchsurfing ? Ovvero sei già partito e fai il viaggio a tappe...? O ti stai allenando a casa ? clown
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Sab Apr 07, 2012 1:06 am

vladimir ha scritto:
Citazione :
Ad esempio, già solo per il fatto che non ci sia un'equipollenza dei titoli di studio tra Italia e Svezia e che anzi, in Svezia sia piuttosto difficile vedersi riconosciuto il proprio titolo di studio, potrebbe far pensare che chi è venuto qui dall'Italia abbia aperto un bar dovendo adattare le proprie aspettative di partenza.

Sulla base di cosa affermi questo? L'equipollenza c'è eccome se hai un titolo di studio riconosciuto a livello europeo, e comunque la procedura di riconoscimento è molto snella e rapida. Insomma le regole sono le stesse che se vai in Spagna, Francia, Germania me il percorso è più rapido. A me i titoli di studio sono stati riconosciuti in due settimane con uno scambio di lettere. La storia di un amico svedese in Italia ê che ha patito le pene dell'inferno ed interminabili lungaggini burocratiche per avere i titoli riconosciuti in Italia.
Se invece vai fuori dall'Europa il tutto diventa molto più difficile. Francamente non capisco, il tuo messaggio mi sembra totalmente fuorviante.
V.

Ad una mia amica laureata in lingue a Bruxelles NON hanno riconosciuto la laurea.
E mi è stato precisato che viene fatto il calcolo delle ore di ciascun corso per ogni singolo esame e valutata la corrispondenza di ogni singolo corso con il corso analogo della corrispondente laurea svedese, e per di più viene valutato anche il diploma di maturità nel caso ci sia voglia iscrivere ad un corso post-laurea svedese.
Ora, nel tuo caso personale suppongo che sia stata valutata la tua esperienza professionale e non la laurea: chiaro che se uno ha un'esperienza ventennale di operazioni a cuore aperto, mi sembra ovvio che dove si sia laureato e come e quando sia assolutamente irrilevante.
Io invece parlo di persone o neolaureate o con un'esperienza professionale minima o non di alto livello.
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sfogliatella
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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   Sab Apr 07, 2012 1:24 am

pierluigi ha scritto:
Non mi riferisco solo ai criminali o cani sciolti, mi riferisco alle persone normalissime che si sono trasferiti qui per i piu´ svariati motivi. Dire che solo i laureati, tecnici ( la cosi´ "detta Fuga di cervelli") si trasferiscono in Svezia e´assolutamente falso.

Amen. Sei meglio della Bibbia.
Però sarebbe stato interessante sapere cosa sono per te le "persone normalissime".


[/quote]Poi lo spirito di adattamento e la buona volonta´ risolvo molti proble mi e resta del tutto indipendente dal grado di istruzione. (per esempi i due polacchi che mi hanno restaurato il tetto della casa, pur non essendo "laureauti" parlano uno svedese perfetto e dichiarano redditi da far invidia ad un notaio in italia!)
[/quote]

Uffi, adesso ci tocca pure buttare a mare l'intera letteratura scientifica sperimentale sull'influenza del livello culturale nell'apprendimento di una seconda lingua in età adulta, e tutto a causa dei tuoi DUE polacchi.

[/quote]
Flussi migratori? A me piace l´idea di chi si trasferisce perche´ama la Svezia e le sue tradizioni!! ho grande rispetto per chi si trasferisce per bisogno o per realizzare un sogno; come detto tante altre volte, non e´facile!!!
[/quote]

A me invece piace molto il fatto che tu in ogni caso e con chiunque parli, parli sempre da solo guardandoti allo specchio. lol!
Non è detto che se i flussi migratori non interessano la tua maestà siano cose di nessuna importanza.

[/quote]
Il titolo di studio Italiano e´ validissimo in Svezia al pari di quello svedese, a volte vale anche di piu´ per esempio il mio titolo di diploma di Consevatorio...o (per sentito dire) lauree/ specializzazioni in economia, medicina,ecc..
[/quote]

Scusami se te lo faccio notare, ma io personalmente tutta questa sicumera me la permetterei solo se facessi parte di una commissione valutatrice preposta allo scopo di cui sopra.


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MessaggioTitolo: Re: Alla canna del gas   

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Alla canna del gas
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